Nuovi scenari a destra, Cirielli: Fratelli d’Italia, moderni ma patriottici

ROMA – Dalla sempre più probabile scissione all’interno del maggior partito di centro-destra, in quell’area politica il dibattito si allarga.

E’ da tempo, in verità, che si parla di una riunificazione – sotto le spoglie di una confederazione o di altro – dei partiti a destra del Pdl-Forza Italia. Una diaspora avviata nel lontano 1993, quando Gianfranco Fini decise il passaggio dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale, nella celebre e per certi versi drammatica “svolta di Fiuggi”. Oggi è Francesco Storace a rilanciare, attraverso un articol-appello su Il Giornale d’Italia, una nuova unione sotto il simbolo di Alleanza nazionale.

Sull’argomento interviene Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia e componente dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio. “Non c’è bisogno di una vecchia ne’ di una nuova An – dichiara Cirielli -, perché l’Alleanza Nazionale del futuro esiste gia’: Fratelli d’Italia”. Il deputato salernitano sottolinea poi la differenza di coerenza tra chi ha scelto un percorso di continuità e chi invece ha preferito “svendere Alleanza Nazionale aderendo a Forza Italia. Chi – si chiede Cirielli – principalmente ha creato Fratelli d’Italia se non il gruppo dirigente nazionale e locale del glorioso movimento giovanile di An, oltre all’ultimo leader Giorgia Meloni, Carlo Fidanza, Carolina Varchi, Giovanni Donzelli e i tantissimi militanti locali? Sono loro e solo loro che hanno diritto a raccogliere e rivendicare l’eredità di Alleanza Nazionale, e non certamente quelli che l’hanno infangata o rinnegata come Fini, o ripudiata come Poli Bortone e Storace”.

La gioventù è in realtà sempre stata fulcro della politica di destra, “ed è logico, oltre che moralmente giusto, che quella classe dirigente abbia il diritto di rivendicare a testa alta quella storia”. Ma Cirielli sgombra il campo da stereotipi spesso rispolverati contro i movimenti di destra. “Quella storia – afferma – va proiettata verso il futuro per farne un luogo di nostalgismo che perfino il Msi non aveva voluto essere, ma, proprio nel solco che aveva tracciato An, per continuare in quel percorso di un centrodestra moderno ma patriottico. Un progetto – conclude – che il Pdl non ha saputo realizzare e che Fratelli d’Italia intende perseguire attraverso persone come Guido Crosetto e il laboratorio ‘Officina per l’Italia'”. 

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.