Callejon-Hamsik: Napoli batte Catania e resta in scia

NAPOLI – L’acqua è tanta, e ‘a papera galleggia. 

Galleggia eccome la squadra di Rafa Benitez. Sotto una piogia torrenziale che si abbatte su Napoli, la nave azzurra naviga a vele spiegate all’inseguimento di una Roma impegnata stasera a Torino contro i granata. 

Il Napoli chiude la pratica dopo venti minuti. L’uno-due firmato Callejon-Hamsik (finalmente tornato su livelli ai quali ci aveva abituato) stordisce ma non annichilisce un Catania rappezzato in ogni zona di campo. Gli etnei, allenati da Gigi De Canio, reagiscono bene e tornano in partita dopo poco con Castro. Ma probabilmente la bellezza delle reti partenopee era tale da non poter essere offuscata da un pareggio. 

Il destro-sinistro degli azzurri (un doppio sinistro, per la verità) potrebbe gettare al tappeto chiunque. Invece, causa, un assopimento e un rilassamento che vanno velocemente eliminati, gli uomini di De Canio trovano coraggio e provano ad avanzare palla a terra, riuscendo ad arrivare sulla trequarti partenopea. Il tacco di Maxi Lopez a liberare un compagno prende in contropiede la retroguardia di Benitez. Mettere al centro e accorciare le distanze è un gioco da ragazzi. Da quel momento, a dire la verità, il Napoli non soffre molto le prevedibili voglie di rivalsa degli etnei. Più che altro, soffre il primo tempo di Insigne (molto meglio nella ripresa), a tratti irritante nella ricerca spasmodica della rete e della giocata. Per fortuna che dall’altro lato c’è Callejon, che la giocata la trova al primo tentativo. Un bolide mancino terra-aria dai venti metri, che Andujar accompagna con lo sguardo in quell’angolino alto dove non sarebbe mai potuto arrivare.

Nella partita che segna una nuova, sonora bocciatura per Paolo Cannavaro, al quale Benitez preferisce Bruno Uvini per sostituire lo sfortunato e infortunato Giandomenico Mesto, il Napoli si poggia come al solito sul suo attacco. La boa Higuain viene incontro, scambia, suggerisce. Sembra in netta ripresa rispetto ad una settimana fa, ma ancora non trova la via della rete, pur andandoci vicino nel primo tempo (traversone morbido di Armero e stacco imperioso di testa sopra la traversa) e nella ripresa (due volte murato dal connazionale Andujar). A centrocampo, Behrami non molla un contrasto, gettandosi con aggressività su ogni pallone, mentre Dzemaili cerca maggiormente il dialogo con Hamsik, dritto sulla sua verticale. Proprio Hamsik è – torna ad essere – il fulcro del gioco: oltre alla splendida rete di sinistro, cresce con il passare dei minuti e cerca e trova tagli ed aperture a cambiare gioco o a servire il Pipita in profondità. 

Da ammirare, però, il gioco di Callejon, basato su tanta tecnica e su una resistenza alla fatica che fa di lui un vero e proprio maratoneta. Credi sia in attacco, invece lo trovi in difesa a coprire e a far ripartire l’azione, o a guadagnarsi un fallo laterale per allentare la pressione del Catania, che nei minuti finali si fa ovviamente un po’ più assillante.

Ma alla fine è vittoria. Tre punti per tenere il passo della Juve e dimostrare chi sarà a giocarsela fino in fondo con la Roma dei record.

TABELLINO NAPOLI-CATANIA 2-1 (primo tempo 2-1)

MARCATORI: Callejon (N) al 15’, Hamsik (N) al 20’, Castro (C) al 26’ p.t..

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Mesto (dal 7’ p.t. Uvini), Fernandez, Albiol, Armero; Dzemaili, Behrami; Callejon, Hamsik, Insigne (dal 45’ s.t. Mertens); Higuain (dal 34’ s.t. Zapata). (Rafael, Colombo, Cannavaro, Bariti, Inler, Radosevic, Pandev). All. Benitez.

CATANIA (4-4-2): Andujar; Alvarez (dal 38’ s.t. Rolin), Legrottaglie, Gyomber, Biraghi (dal 1’ s.t. Keko); Izco (dal 25’ s.t. Petkovic), Tachtsidis, Almiron, Capuano; Maxi Lopez, Castro. (Frison, Ficara, Leto, Freire. All. De Canio.

ARBITRO: Irrati di Imperia (Ghiandai-Iori; Valeri-Nasca).

NOTE: spettatori 50mila circa. Nessun ammonito. Angoli 12-0. Recuperi: 1’ p.t.; 3’ s.t.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.