Doppio Pipita, Napoli doma l’OM: ora basta un punto a Dortmund

NAPOLI – Chissà, forse sarebbe stato preferibile volare a Dortmund con la spada di Damocle dei tre punti da conquistare obbligatoriamente.

La vittoria dell’Arsenal in Germania rende questo girone un autentico cubo di Rubik. Ad ora, a rischiare più di tutti è il Borussia, che ha tre punti in meno rispetto a Napoli e Arsenal. I londinesi, come detto, hanno ricambiato il favore di due settimane fa, sbancando il Westfalen Stadium con una rete di Ramsey. Gli azzurri, dal canto loro, hanno avuto ragione, non senza affanni, di un Olympique Marsiglia che ha dimostrato di essere tutt’altra squadra rispetto a quella spenta e deconcentrata vista al Velodrome.

Dicevamo, forse andare a Dortmund per i tre punti avrebbe posto gli uomini di Benitez in una condizione di maggiore concentrazione. Ma proprio lui, Rafa, saprà come spronarli e farli sentire tutt’altro che arrivati. Così come ha fatto ieri sera, lanciando la sorpresona della panchina per Marek Hamsik. Al suo posto, un Goran Pandev che, pu sempre nel vivo del gioco, è sembrato non incidere molto nel corso della gara. Fatta eccezione, s’intende, per il servizio di testa che ha favorito il raddoppio di Higuain, Già, Higuain. Un giocatore – uno dei pochissimi in circolazione – capace di non far sentire ai napoletani la nostalgia di un altro mostro come il Matador Cavani. A fine stagione il bottino di reti non sarà uguale, ma enorme sarà – a vantaggio del Pipita – il lavoro fatto per i compagni, per creare loro deli spazi, per servirli alla finalizzazione. E da queste parti hanno il palato fine per centravanti di questo genere, abituati come sono ad un brasiliano che faceva coppia con un argentino.

La rete del vantaggio di Jordan Ayew (ancora lui, come nella gara di andata) ammutolisce un San Paolo in cui ancora echeggiava il “The Champioooons” del pre partita e che ancora si mangia le mani per l’occasione fallita da Mertens. Ma il Napoli non si disunisce, si stringe e si compatta. Sbaglia qualche trama di gioco, questo sembra naturale, ma cerca la reazione. E trova la reazione. Gli bastano dieci minuti per ribaltare un risultato che avrebbe compromesso il cammino verso la qualificazione. E allora prima lo stop di petto di Gokhan Inler e quel tiro mancino al volo, che muore nell’angolino (valla a prendere, prtiere), e poi il Pipita che, due minuti più tardi, manda in visibilio i sessantamila di Fuorigrotta calciando anch’egli al volo, ma di destro, da pochi metri.

A mancare, stavolta, sono le fasce. Maggio e Armero, quasi “obbligati” a scendere in campo visti gli infortuni di Zuniga e Mesto, non disputano la loro miglior partita. Provano ambedue ad affondare, ma non riescono a rendersi pericolosi (a parte il colombiano nell’ultima parte di gara), e anzi procurano più di un affanno alla retroguardia. Il pareggio dell’OM è una svista colossale proprio di Armero, che rinvia di sinistro da due passi centrando la gamba di Thauvin (a proposito, che talento), il quale fa centro in maniera del tutto involontaria. Eppure, sembrava gli azzurri avessero il controllo pieno della partita. L’inserimento di Hamsik in luogo di Pandev è la molla che fa scattare l’assalto. 

Fernandez (un’altra prova convincente dell’argentino) fa partire l’azione con un lancio verso Mertens, spostato tutto a sinistra. La difesa avversaria è altissima, il belga può controllare e servire ancora Higuain, che con comodità regala i tre punti al popolo azzurro. Nel finale, il palo di Insigne, subentrato un minuto prima ad un positivo Mertens, costringe ad arginare le ultime folate marsigliesi.

Ma il triplice fischio spegne tutto, e manda il Napoli a giocarsi la gara di Dortmund con maggiore tranquillità. Speriamo non troppa.

NAPOLI-OLYMPIQUE MARSIGLIA 3-2 – TABELLINO

MARCATORI: 10′ A. Ayew (OM), 22′ Inler (N), 24′ Higuain (N), 64′ Thauvin (OM), 74′ Higuain (N).

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Fernández, Armero; İnler, Džemaili (90′ Behrami); Callejón, Pandev (66′ Hamšík), Mertens (83′ Insigne); Higuaín. A disp.: Rafael Cabral, Uvini, Cannavaro, Hamšík, Zapata. All.: Benítez.

Olympique Marsiglia (4-2-3-1): Mandanda; Abdallah, N’Koulou, Morel, Diawara; Cheyrou, Romao (83′ Lemina); Thauvin, Valbuena (57′ Payet), A. Ayew; J. Ayew (67′ Gignac). A disp.: Samba, Mendy, Lemina, Imbula, Khalifa. All.: Baup.

Arbitro: Sergei Karasev (RUS).

NOTE – Ammoniti Fernandez, Romao e Payet. Recupero: 1 pt, 3 st.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.