Dortmund, Napoli sconfitto con onore. Un miracolo per la qualificazione

DORTMUND – E adesso le cose si complicano. Tutte a 12 punti. Dando per scontata – ma il calcio è il regno dell’improbabile – la vittoria del Dortmund contro l’Olympique Marsiglia, ci sarà da rifilarne tre all’Arsenal, che l’11 dicembre saranno di scena al San Paolo. Ma c’è sconfitta e sconfitta. Quella di stasera, a differenza di quella di sabato, è una sconfitta che può dare tanto. In termini di carattere, di temperamento, di organizzazione di gioco, di convinzione dei propri mezzi.

Il Napoli esce dal Westfalenstadion di Dortmund a testa bassa per il risultato, ma a testa altissima per la prova offerta al cospetto dei vicecampioni d’Europa. Una gara che, a ragione, era stata dipinta con altissimo coefficiente di difficoltà: per gli avversari, che certamente hanno le caratteristiche per mettere in crisi la difesa azzurra, ma anche per il clima e l’ambiente dell’impianto di Dortmund, il più grande e rumoroso di Germania. 

Benitez sceglie la continuità, schierando la squadra con il solito modulo. In luogo di Britos gioca Fernandez, e al posto di Inler Dzemail. In avanti, Mertens sostituisce Insigne. Gli azzurri entrano in campo tosti, e giocano un primo tempo da incorniciare, approcciato nella maniera giusta. Aggressività, palleggio e buona circolazione del pallone, sia prima che dopo il rigore assegnato (con molta generosità, protestano i partenopei) da Carvalho che punisce una trattenuta di Fernandez ai danni di Lewandowski e realizzato da Reus, che spiazza Reina. Dopo lo svantaggio, se gli uomini di Benitez subiscono qualche pericoloso contropiede – messo ampiamente in conto -, riescono per venti minuti abbondanti a schiacciare i gialloneri nella propria metà campo, mettendo paura alla difesa in più d’un’occasione.

Prima è Pandev a sciupare una verticalizzazione di Higuain, poi è Callejon a seminare il terrore partendo dalla destra, disorientando Durm e calciando in diagonale: solo il palo salva Weidenfeller da un pareggio che per gli azzurri sarebbe ampiamente meritato. Buona la prova a centrocampo da parte di Dzemaili in cabina di regia e di un onnipresente Behrami, che cerca (spesso riuscendoci) di fermare le offensive del Borussia. La ripresa ha lo stesso filo conduttore, ma il Napoli si scopre si allunga troppo. Una eccezionale azione condotta da Dzemaili, Higuain e Callejon mette il Pipita davanti a Weidenfeller: il suo tiro termina però addosso al portiere. E sul rovesciamento di fronte, Reus s’invola a sinistra e serve in mezzo Blaszczykowski, che trafigge Reina: il calcio non perdona, soprattutto se la difesa continua a ballare in questo modo.

Kehl commette falli a ripetizione, Reina salva il Napoli un milione di volte su altrettanti contropiede orchestrati dal Dortmund. Kehl non viene espulso, ma almeno commette l’errore che consente ad Higuain di mettere Insigne in porta: il diagonale del numero 24 azzurro è deviato da Weidenfeller, dà un bacio al palo e va dentro. Dieci minuti di speranza, ma Lewandowski è un mago nel controllare il pallone e servirlo al centometrista Aubameyang, che chiude il discorso scucchiaiando da posizione defilata.

Nei minuti finali, tutti a pensare alla classifica, con una rete che almeno avrebbe messo il Napoli a pari merito con il Dortmund per quel che riguarda gli scontri diretti. Invece niete, bisogna chinare il capo, rimboccarsi le maniche e sapere che, in ogni caso, il Napoli di stasera può provarci davvero.

TABELLINO

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Grosskreutz, Sokratis, Bender, Durm; Kehl, Sahin; Blaszczykowki (68′ Aubameyang), Mkhitaryan, Reus (81′ Piszczek); Lewandowki (89′ Schieber). All.: Klopp

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Armero; Behrami, Dzemaili (62′ Inler); Callejon 5 (66′ Insigne), Pandev (76′ Duvan), Mertens; Higuain.

Marcatori: 10′ Reus (rig.), 60′ Blaszczykowki, 78′ Aubameyang (B); 71′ Insigne (N)

Note: Ammoniti: Kehl (B); Fernandez, Albiol, Pandev (N)

Arbitro: Carballo

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.