Il Napoli crolla a Torino: troppa Juve e poca grinta

TORINO – Napoli, punto. E a capo.

Ancora una volta, gli azzurri steccano l’esame di Maturità allo Juventus Stadium. Non basta il cambio di allenatore, non basta una mezza rivoluzione nell’impostazione tattica. Come gli anni scorsi, il Napoli esce dall’impianto di Torino piuttosto ridimensionato. E’ l’atteggiamento a non convincere, specie quello della prima frazione: quarantasette minuti quasi totalmente in balia delle scorribande dell’avversario.

Per amore di verità, va premesso l’essenziale. Il primo tempo degli uomini di Rafa Benitez è fortemente condizionato dall’errore della terna arbitrale, che dopo appena un minuto e mezzo convalida la rete di Llorente, che supera Reina da posizione di fuorigioco. La partenza ad handicap dà ulteriori stimoli alla Juve e condanna il Napoli a stravolgere le strategie messe a punto per questa gara, vale a dire possesso palla e verticalizzazioni improvvise. L’assetto tattico del Napoli, al contrario, porta la Juve a fare gioco, forte di un Pirlo a piede libero. L’errore più grave ed evidente – da cui poi nascono tutti i pericoli – è la costante libertà concessa sulla trquarti, ora alle punte, ora ai centrocampisti bianconeri, che ricevono palla e si inseriscono con una facilità disarmante.

Di contro, automatica risulta la pressione degli avanti di casa sui due centrocampisti centrali del Napoli (Behrami e Inler), lasciando così a Fernandez e Albiol il compito di costruire il gioco da dietro, saltando il centrocampo. Per un cenno di ripresa degli azzurri bisogna attendere venti minuti, quando Higuain, spalle alla porta, controlla un traversone di Armero e tiene a bada la pressione di Ogbonna, si gira benissimo e conclude due metri a lato. Ma è una goccia in un primo tempo dominato in lungo e in largo dalla Juve: le discese di Isla e Asamoah costringono a continui ripiegamenti Insigne e Callejon, mentre Hamsik sembra sia rimasto a casa. Da dimenticare in fretta la prestazione dello slovacco, che ancora una volta viene meno in una partita fondamentale.

Chi invece non tradisce le attese, confermandosi su livelli stratosferici, è Pepe Reina, che, nonostante il passivo finale di tre reti compie miracoli autentici. Su Llorente, che di testa anticipa Albiol, ma prim’ancora su Bonucci, strozzandogli letteralmente l’urlo in gola. Il cambio di passo, però, nella ripresa – quando il Napoli entra con un piglio diverso – lo dà Insigne. E’ lui l’uomo più pericoloso degli azzurri. Che sia da calcio piazzato o su azione, va spesso alla conclusione, portando sempre brividi e pericoli alla porta difesa da Buffon. E’ anche sfortunato quando, su lancio illuminante di Hamsik (forse l’unica giocata degna di questo nome da parte dello slovacco), conclude di sinistro sul primo palo riuscendo quasi a beffare il portiere della Nazionale che con la mano di richiamo evita la rete.

Eppure, ad avere l’opportunità più ghiotta per rimettere in sesto la gara è proprio Hamsik, che sull’uno a zero manda sull’esterno della rete una conclusione ravvicinata da ottima posizione. Con il passare dei minuti, il Napoli va progressivamente spegnendosi e allentando la morsa, e la Juve, che ha saputo leggere la gara e rintanarsi a difesa del risultato, comincia a riversarsi di nuovo in avanti. Vidal fallisce il raddoppio a tu per tu con Reina, ma poi è un’autentica magia di Andrea Pirlo (punizione per un fallo stupido di INler su Tevez) a piazzare la sfera all’incrocio con una traiettoria pazzesca.

Ancora più bella e tecnicamente valida è la rete del 3 a 0. E’ Pogba a metterla a segno con una sassata al volo dai venti metri. Una rete straordinaria, che pone il sigillo ad una sfida che, se qualcosa doveva dire, l’ha detta.

Da salvare l’orgoglio del Napoli, che fino all’ultimo cerca la rete della consolazione, consapevole di un passivo troppo pesante per quel che realmente il campo ha mostrato.

JUVENTUS-NAPOLI 3-0 – TABELLINO

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Isla, Vidal (86′ Marchisio), Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez (84′ Peluso); Llorente (88′ Quagliarella). A disp.: Storari, Rubinho, De Ceglie, Motta, Padoin, Giovinco. All.: Conte

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Armero; Inler (79′ Zapata), Behrami; Callejon (71′ Mertens), Hamsik, Insigne; Higuain. A disposizione: Rafael, Colombo, Cannavaro, Britos, Uvini, Bariti, Dzemaili, Radosevic, Pandev. All. Benitez

Arbitro: Rocchi

Marcatori:2′ Llorente, 74′ Pirlo, 80′ Pogba

Ammoniti:Bonucci, Ogbonna, Vidal (J), Hamsik (N)

Espulsi:Ogbonna (J)

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.