Napoli brutto e inconcludente, Parma corsaro al San Paolo

NAPOLI – Sarà che forse la testa era già alla sfida di Dortmund di martedì. Sarà che le Nazionali hanno spompato i giocatori-chiave dell’undici di Benitez.

Sarà. Ma in ambo i casi, c’è da essere onesti, non si tratta di giustificazioni. Una squadra che punti al vertice queste perdite non le perde. Punto. E l’analisi potrebbe anche chiudersi qua. Invece c’è da rimarcare come in novanta minuti gli azzurri poco o nulla abbiano fatto per impensierire Mirante, per causare sconquassi alla equilibrata difesa parmense.

Gialloblù ottimamente messi in campo da Donadoni, che per tutta la durata della gara hanno saputo fare “la fisarmonica”, come si dice in gergo, allungandosi e cercando la profondità nelle ripartenze e chiudendosi a riccio in fase difensiva. Undici dietro la linea del pallone, persino il pigro Cassano ad obbedire agli ordini del riccioluto ex tecnico del Napoli. E gli azzurri? Schierati col classico 4-2-3-1, hanno presentato Goran Pandev in vece di Hamsik, relegato in panca forse pensando, appunto, al Dortmund. Così come il folletto belga Dries Mertens, l’unico che ha saputo accendere la luce nei venti minuti di utilizzo.

Con Britos di nuovo in campo e al fianco di Raul Albiol – non ce ne voglia Benitez -, la retroguardia pare ballare un po’ di più. E la rete di Antonio Cassano un po’ vede la mano del difensore uruguagio, che si allarga per seguire Biabiany lasciando tutto lo specchio al barese, libero così di prendere la mira e trafiggere Reina con un bel destro. Solo Higuain, nella prima frazione, con un paio di incursioni geniali – una da destra e una da sinistra, entrambe con conclusioni respinte da Mirante -, era riuscito a portare qualche grattacapo alla retroguardia ospite. Troppo poco, ci ripetiamo, per una compagine da primato. 

In questo senso, emblematica la prestazione di Insigne, che, pur nella sua posizione (da sinistra a convergere o a premiare la sovrapposizione di Armero), non riesce ad esprimersi sui suoi livelli, se non intestardendosi con finte inutili e fini a se stesse e conclusioni imprecise, seppur non di molto. Da sottolineare anche l’involuzione di Callejon, che non risulta più decisivo come qualche settimana fa, e quella di Inler, che sbaglia una quantità impressionante di appoggi e lanci. Insomma, se una rete subita è sempre da mettere in conto, è in fase offensiva che il Napoli palesa una grave mancanza. Pochissime occasioni create, a dispetto di quanto fatto vedere in quasi tutte le partite disputate in precedenza, quando si arrivava al tiro con una discreta facilità.

Solo Mertens, tenuto a riposo forse per la fondamentale gara di Champions, riesce a dare una scossa, avviando una serie di dialogh con l’altro brevilieo Insigne e scheggiando la traversa su punizione. Nulla da fare. Il Parma, che ha disputato una grande gara bloccando le fonti di gioco del Napoli, pirateggia al San Paolo e fa bottino pieno. 

Ora c’è solo da pensare alla Champions. La gara di martedì, nella bolgia del Wesfalenstadion di Dortmund, potrà essere la svolta vera della stagione azzurra.

TABELLINO

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Inler (87′ Zapata), Behrami; Callejon, Pandev (68′ Hamsik) (77′ Mertens), Insigne; Higuain. A disp.: Rafael, Colombo, Cannavaro, Uvini, Fernandez, Reveillere, Dzemaili, Radosevic. All.: Benitez

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe; Biabiany (85′ Paletta), Gargano, Marchionni (75′ Acquah), Parolo, Gobbi; Cassano (72′ Benalouane), Sansone. A disp.: Bajza, Coric, Mendes, Mesbah, Mauri, Munari, Valdes, Amauri, Palladino. All.: Donadoni

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: 81′ Cassano (P)

Ammoniti: Higuain, Britos (N), Gargano, Benalouane (P)

Note: spettatori 35mila circa, pioggia incessante per tutta la durata della gara.

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.