Uruguay, liberalizzata la marijuana: tutto appannaggio dello Stato

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MONTEVIDEO – Produzione, distribuzione e vendita di marijuana sarà a completo appannaggio dello Stato: questo ha deciso ieri il Senato uruguayano che ha approvato in via definitiva il progetto di legge che prevede tali funzioni.
La norma è stata approvata solo dal Fronte Ampio, coalizione di sinistra al governo a Montevideo mentre i partiti dell’opposizione si sono opposti alla storica riforma.

La marijuana sarà concessa alle farmacie autorizzate che potranno vendere un massimo di 40 grammi mensili a persona e ci sarà un Istituto di regolamentazione della cannabis (Inc), che concederà licenze ai privati per la coltivazione delle piante da parte di singoli (massimo sei piante a testa), associazioni di consumatori (massimo 45 soci e 99 piante) e produttori più importanti.
Inoltre verrà creato un registro di consumatori, la cui privacy sara’ garantita dalle norme gia’ esistenti in materia di protezione dei dati.

Lo stesso Presidente ha anche ammesso però che “forse l’Uruguay non è pronto per questa esperienza”: il popolo, secondo i sondaggi, si oppone alla riforma e se l’opposizione riunisce le firme necessarie per abrogare la legge, egli non si opporrà alla convocazione di un referendum abrogativo.
Appuntamento dunque l’anno prossimo – dopo l’estate australe – per la prova del nove, quando cioè si passerà ai fatti.