Coldiretti blocca il Brennero: Rispetto per i prodotti italiani. C’è anche il ministro De Girolamo

pa_banner

BRENNERO – Le imprese agricole non ci stanno, e scelgono modalità eclatanti per far sentire la loro voce a difesa del Made in Italy. Una protesta quasi storica, quella messa in atto dalla Coldiretti al valico del Brennero.

Migliaia i manifestanti che stanno sfidando temperature per difendere un settore, quello agroalimentare, messo in ginocchio dalla crisi. Al loro fianco si è aggiunta la presenza istituzionale del ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, che sta conducendo una vera e propria battaglia in favore dei prodotti fatti in Italia e contro la concorrenza sleale. “Bisogna insistere – è intervenuta il ministro – specialmente per quanto riguarda la tracciabilità in modo tale da consentire agli agricoltori italiani di essere protetti”. 

Dati Unioncamere resi noti dalla Coldiretti parlano di ben 140mila tra stalle ed aziende chiuse nei primi nove mesi del 2013, rispetto al 2007, e di 36mila posti di lavoro andati in fumo. Il tutto a causa soprattutto dell’importazione selvaggia di prodotti di bassa qualità spacciati per italiani.

La Coldiretti sottolinea alcuni numeri: “Oggi l’Italia produce appena il 70% dei prodotti alimentari che consuma ed importa il 40 % del latte e della carne, il 50% del grano tenero destinato al pane, il 40% del grano duro destinato alla pasta, il 20 % del mais e l’80% della soia”. Dati intollerabili, nella patria dell’agroalimentare d’eccellenza. Prosciutti, grano per pasta, latte: tutto ha subito un aumento delle importazioni, e tutto viene pacciato per italiano al 100 per cento.