Commerciante dice no al pizzo: boss lo massacra con mazzola, arrestato

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PALERMO – Un massacro in diretta ripreso dalle telecamere. E’ di scena a Palermo la ferocia malavitosa. Un imprenditore ha cercato in tutti i modi di opporsi al pizzo, ha rifiutato tutte le mediazioni, ha tentato perfino un bluff: “ho denunciato tutto alla polizia”, ha detto ai suoi estorsori. Poi il 2 novembre, dopo un battibecco con un minore che gli aveva dato dello sbirro, è scattata la spedizione punitiva per un commerciante palermitano che si era ribellato al racket. Massimiliano Di Majo, 26 anni, ha colpito il negoziante 13 volte con un mazzuolo, un grosso martello utilizzato dai muratori, lasciandolo per terra con numerose ferite al volto e in testa. Di Majo si è accanito anche contro il genero del commerciante, rimasto due giorni in coma. La risposta delle Forze dell’ordine non si è fatta attendere. L’operazione della squadra mobile ha portato all’arresto di otto persone.