Mafia: sequestro di beni per 50 milioni ad imprenditore siciliano

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TRAPANI – Un grande hotel e quote sociali dello stesso albergo sono tra i beni sequestrati dalla Dia a un imprenditore di Trapani che operava nei settori edile e turistico, per un valore di 50 milioni di euro.

L’imprenditore rientra, secondo gli investigatori, nell’elenco dei soggetti indiziati di appartenenza a Cosa Nostra e tra i titolari di beni di valore sproporzionato al reddito dello stesso dichiarato. L’uomo era stato arrestato nel luglio 1998 per concorso esterno in associazione mafiosa, considerato un uomo “a disposizione” di esponenti mafiosi dei mandamenti di Trapani e Alcamo. Il procedimento si concluse con la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione.

Secondo la Dia, l’uomo è un imprenditore senza scrupoli, entrato in contatto con le imprese mafiose per assicurarsi un alto guadagno. Proprio questo tipo di rapporti gli avrebbe permesso di raggiungere un buon successo economico-finanziario.

Oltre all’albergo, sono stati sequestrati sei complessi aziendali con il relativo capitale sociale.