Il Censis avverte: E’ in atto una pericolosa trasformazione del welfare

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ROMA – Il 47° Rapporto Censis sulla Situazione sociale del Paese Italia conferma, purtroppo, l’andamento negativo e una profonda trasformazione del welfare.

E’ infatti sotto gli occhi di tutti come le famiglie stanno affrontando una diversa configurazione della protezione sociale, e una certa inerzia istituzionale che associa i tagli alla cristallizzazione quasi ideologica di un modello di finanziamento ed erogazione del welfare sempre meno efficiente e sostenibile. Anche dopo la profonda razionalizzazione di spese e consumi, il welfare continua ad essere una voce significativa dei bilanci familiari dispersa in tanti rivoli, dalla sanità all’assistenza all’istruzione. La dinamica che si è innescata e che le successive manovre di tagli e inserimenti di nuove spese approfondiscono è quella dello spostamento di spese fuori dal pubblico, con l’inevitabile dicotomia tra chi riesce a coprire le prestazioni e chi invece finisce per rinunciare o rinviare. Nei fatti l’unico esercizio di governo del sistema in questi anni difficili è stato quello sui tagli alla spesa, ed al di là delle dichiarazioni di principio e al richiamo continuo a ricette di razionalizzazione, su cui, peraltro tutti si proclamano d’accordo da anni, non si è concretamente fatto nessun passo concreto verso una ristrutturazione organizzativa solo evocata. L’esito è quello di una trasformazione sottotraccia, il cui tratto più evidente è l’auto-organizzazione, di cui le famiglie si sono rese protagoniste su più fronti, dando luogo a dinamiche di consumo sanitario sempre più complesse ed articolate, come bene esemplificato dalle scelte che sono state chiamate ad effettuare di fronte a ticket talvolta più alti del costo per accedere alle prestazioni private.