Capezzone a Cicchitto: Per il Ncd è giunto il momento di decidere da che parte stare

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ROMA – La sentenza della Corte Costituzionale ha causato un vero e proprio terremoto tra gli schieramenti politici. Se il Partito democratico è alle prese con le primarie dell’8 dicembre e fa slittare la discussione sulla legge elettorale a risultato incassato, nel centrodestra si registra un confronto a distanza tra Forza Italia e il Nuovo Centrodestra.

Un campo non certo minato, ma instabile, quello del centrodestra in quanto tra il partito di Alfano e la rinata creatura politica di Berlusconi ci sono intenzioni non concordi tra chi vuole costruire ponti e chi li demolisce il giorno dopo. Intanto, la giornata di oggi presenta un bilancio positivo con Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera, fedelissimo di Berlusconi che rivolge a Fabrizio Cicchitto un appello ad accogliere la proposta di Raffaele Fitto che invita il Ncd a tenere in debito conto la possibilità di oltrepassare il punto di non ritorno nei rapporti con Forza Italia. “È cambiato il contesto politico, e Ncd rischia di fare la parte del vaso di coccio. Sbagliare è umano, ma perseverare…”.

A fornire elementi di riflessione ad Angelino Alfano ci pensa anche Mariastella Gelmini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia- PdL alla Camera: “Con la sentenza della Corte Costituzionale si va avanti con l’assetto bipolare, secondo l’intuizione avuta da Silvio Berlusconi nel 1994. Tutto ciò dovrebbe offrire un supplemento di riflessione ad Angelino Alfano e a quegli amici che hanno deciso di sfidare la forza di gravità di un sistema elettorale destinato a un riassetto in ogni caso bipolare. La divisione del centrodestra, con l’apertura di una competizione elettorale dagli esiti imprevedibili per i partiti minori, dovrebbe cedere il passo a una ricomposizione in chiave programmatica e non solo elettoralistica”.