Forconi, gli agenti si sfilano il casco e il dibattito politico s’infiamma

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ROMA – Mentre prosegue l’azione dimostrativa e di protesta da parte del Movimento dei forconi, ecco che i blocchi di questi giorni iniziano a causare le prime distinzioni all’interno del mondo politico.

Scalpore aveva provocato, tra ieri e oggi, il gesto di molti carabinieri e agenti di Polizia i quali, durante una manifestazione anche piuttosto agitata a Torino, avevano tolto il casco che indossavano, come simbolo – lo dirà la stessa Siulp – di vicinanza e solidarietà ai dimostranti. Da questo episodio ha preso spunto Beppe Grillo per pubblicare un articolo sul proprio sito dal titolo simbolico: “Lettera aperta i rappresentanti delle Forze dell’Ordine”. Grillo si rivolge direttamente a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano. 

Il capo del Movimento 5 Stelle incita le forze dell’Ordine a fraternizzare con i manifestanti: “Gli italiani sono dalla vostra parte – scrive, unitevi a loro”.

Dall’altro lato, quasi come un controcanto alle parole di Grillo, arriva l’altolà del ministro dell’Interno Angelino Alfano: “La linea – afferma Alfano – è quella del rispetto della legge e della democrazia. Vuol dire che intendiamo dare supporto a chi protesta pacificamente, ma deve farlo nel rispetto della legge. Non consentiremo che le città vengano messe a fuoco. Inaccettabili sono le minacce ai negozianti costretti a chiudere”. Alfano annuncia che sull’accaduto riferirà in Parlamento.