Tim Cup. La Juve vince facile ma che spettacolo sugli spalti colorati biancoverdi

TORINO – Nello stadio dei sogni l’Avellino scende in campo carico di emozioni e di speranze, scortato da oltre 4mila tifosi che hanno attraversato l’Italia per stare accanto ai loro beniamini. Si gioca la Tim Cup ma poco cambia, la fede è fede e si vede tutta.

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Conte cambia ogni cosa e manda in campo le seconde linee, proprio come annunciato alla vigilia. Nonostante tutto, troppo forte questa Juventus per un Avellino che, praticamente, non tira mai in porta e cade al primo affondo dei bianconeri, dopo soli 7 minuti.

Rastelli, che evidentemente ha pensato al campionato e alla prossima sfida interna contro il Modena, ha  lasciato qualche titolare in panchina e pagato il conto a quei giovani a cui aveva promesso di giocare la gara che tutti sognano. A cominciare dal terzo portiere Di Masi, senza dimenticare Herrera e Angiulli. Finirà 3 a 0 per i biancoverdi che meritatamente superano il turno ed attendono la vincente tra Roma e Sampdoria. Fin qui la partita, proprio come tutti si aspettavano.

Quello che nessuno, invece, si aspettava è stata la lezione di civiltà e di attaccamento ai propri colori che la meravigliosa tifoseria biancoverde ha dato, in diretta televisiva, all’Italia sportiva intera. Novanta minuti di festa e di cori per i propri beniamini che a fine gara, insieme ai calciatori della Juve, hanno a lungo applaudito.

La partita è terminata. Angelo Alessio, vecchia bandiera biancoverde e attuale dirigente della Juve, scende dalla Tribuna e dopo aver attraversato tutto il campo, applaude commosso, mentre la curva Scirea, sciarpe bianconeri al cielo, canta “Tornerete, tornerete, tornerete in serie A”. Ecco, ora non abbiamo più alcun dubbio.

Questa sera ha vinto sul campo la Juve, hanno stravinto sugli spalti i tifosi avellinesi. Che bello questo Stadium. Ci vedremo l’anno prossimo

 

TABELLINO

JUVENTUS-AVELLINO 3-0

 JUVENTUS (3-5-2): Storari; Caceres, Ogbonna, Peluso; Motta (dal 40′ st Lichtsteiner), Padoin, Marchisio, Asamoah (dal 23′ st Bouy), De Ceglie; Giovinco (dal 40′ st Pepe), Quagliarella. A disposizione: Rubinho, Chiellini, Pogba, Pepe, Tevez, Llorente, Barzagli, Bonucci, Isla. Allenetore: Conte.

AVELLINO (3-5-2): Di Masi; Izzo, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D’Angelo, Togni (dal 1′ st Schiavon), Arini (dal 26′ st Angiulli), Millesi; Herrera, Castaldo (dal 9′ st Galabinov). A disposizione: Seculin, Terracciano, Angiulli, Fabbro, Soncin, Biancolino, De Vito, Schiavon, Bittante, Massimo, Abero. Allenatore: Rastelli.

ARBITRO: Irrati di Pistoia. Guardalinee: Meli di Parma e Longo di Paola. Quarto uomo: Leonardo.

RETI: pt 7′ Giovinco, 16′ Caceres, 34′ Quagliarella.

Note: Spettatori paganti 13.769 oltre gli abbonati, di cui 4.850 provenienti da Avellino.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.