World Economic Forum. La crescita al primo punto del forum economico

pa_banner

ROMA – “Non si può tollerare che migliaia di persone muoiano ogni giorno di fame, pur essendo disponibili ingenti quantità di cibo, che spesso vengono semplicemente sprecate nè possono lasciare indifferenti i numerosi profughi che vanno incontro alla morte in viaggi disumani. Vi chiedo di fare in modo che la ricchezza sia al servizio dell’umanità e non la governi”. 

Questa una parte del messaggio di Papa Francesco inviato al Forum di Davos dove si riuniranno oltre 2.500 delegati da tutto il mondo tra cui 40 capi di Stato e di Governo, il presidente della Bce, Mario Draghi, il direttore del Fmi, Christine Lagarde, oltre a banchieri centrali e ministri degli esteri.

Il Forum ha un titolo forte, “Rimodellare il mondo: conseguenze per società, politica ed economia”, col quale si vuol far capire che si vuole guardare oltre la crisi che attanaglia da 6 anni l’economia globale. “Ecco perché questo incontro della super-elite mondiale è più determinante che mai” fanno sapere dal quarantaquattresima edizione della kermesse annuale ospitata dalla località sciistica svizzera,

Il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, dichiara di “non essere mai stato più emozionato per il programma di quest’anno”.

Ci saranno però assenti illustri come il premier francese Francois Hollande e la cancelleria Angela Merkel ma soprattutto mancheranno le figure femminili: dei 2.500 delegati, infatti, solo uno su sette è donna.