Riciclaggio e falso in atto pubblico: monsignor Scarano di nuovo agli arresti

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SALERNO – Finisce di nuovo dietro le sbarre Monsignor Nunzio Scarano, l’alto prelato accusato di riciclaggio alcuni mesi fa nell’ambito di un’inchiesta sullo Ior.

I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Salerno hanno notificato il provvedimento a lui e a un altro sacerdote suo collaboratore, sequestrando inoltre beni immobili e conti correnti riconducibili allo Ior per milioni di euro. L’inchiesta, condotta dalla procura della Repubblica di Salerno (nel giugno scorso fu la procura di Roma a chiederne ed ottenerne l’arresto), gli contesta il reato di concorso in ricicalggio e falso in atto pubblico nell’ambito di donazioni ricevute e ritenute fittizie dagli inquirenti. Sarebbero infatti servite a coprire un grosso giro di proprio riciclaggio.

Scarano – è l’accusa – avrebbe contattato circa sessanta persone facendo loro compilare assegni circolari di diecimila euro ognuno, spiegando trattarsi di un ripianamento di debiti di una società immobiliare. Ma gli assegni sarebbero stati solo una partita di giro: queste sessanta persone sarebbero sate infatti immediatamente liquidate con denaro contante.