Trappola mortale: all’Acacia di Napoli Tedeschi e Bassi dal 16 al 19 gennaio

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NAPOLI – Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi, con Miriam Mesturino sono gli interpreti di “Trappola mortale” in scena al Teatro Acacia giovedì 16 gennaio con repliche il 17, 18, 19.

Situazioni inaspettate, intrighi, suspence, relazioni diaboliche, rese a volte anche divertenti da un umorismo fine e riflessivo, fanno di “Trappola Mortale” uno spettacolo interessante e coinvolgente. Il regista Ennio Coltorti ha brillantemente colto, nell’essenzialità del racconto, le sfumature dei protagonisti proponendoli  in un carosello di vicende che consegnano un messaggio dal sapore di monito ad una società che molto spesso calpesta i valori morali propri e degli altri pur di perseguire le proprie ambizioni.

Trappola mortale, in inglese Deathtrap, è un testo teatrale avvincente che usa il pretesto del tono noir per descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti. Sydney Bruhl è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco. Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore e l’occasione d’oro gli viene offerta dal giovane Clifford Anderson che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: Trappola mortale. Emerge con forza ed evidenza il fatto che dentro ogni trappola se ne nasconde un’altra come dentro ogni uomo non esiste una sola anima ma una confraternita in lotta tra di loro.

Dal testo di Ira Levin, scrittore statunitense di successo e indimenticato autore di Rosemary’s Baby, Trappola mortale (Deathtrrap) è un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspence e forte tensione narrativa in una nuova edizione aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari dove computer e tecnologia sostituiscono le vecchie macchine da scrivere, per rendere ancora più avvincente un testo intramontabile scritto da Ira Levin, considerato un classico del teatro del giallo, definito dalla critica “due terzi thriller, un terzo commedia” perchè i momenti di forte suspance sono perfettamente incastrati con altri momenti molto spiritosi, a volte comici.

Dopo la prima, avvenuta il 26 febbraio 1978 al Music Box Theatre di Broadway, lo spettacolo è stato rappresentato per cinque anni consecutivi con un totale di 1793 repliche; il giallo più lungo mai rappresentato a Broadway. Nel 1982 Sydney Lumet ne dirige il film con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve. Ricordiamo anche una straordinaria edizione italiana oltre 25 anni fa, sempre curata da Luigi Lunari e sempre con la regia di Ennio Coltorti, che vinse il biglietto d’oro, con protagonista Paolo Ferrari.