Utah, Corte Suprema Usa sospende matrimoni omosessuali

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UTAH – Novecento coppie omosessuali hanno fatto in tempo a sposarsi. Le altre dovranno attendere il pronunciamento della Corte d’Appello.

E’ quanto accaduto a Salt Lake City, capitale dello Utah, Stato americano a maggiornanza mormona, dove dal 20 dicembre 2013 sono stati, appunto, milleottocento gli omosessuali che si sono uniti in matrimonio in seguito alla sentenza del giudice distrettuale Robert J. Shelby (nella foto), che ha stabilito che il divieto ai matrimoni omosessuali nello Utah violasse i diritti costituzionali delle coppie dello stesso sesso.

Dopo quella sentenza, lo Stato dello Utah ha chiesto l’intervento della Corte Suprema per sospendere gli effetti della decisione di Shelby. E in effetti, la Corte Suprema ha sospeso temporaneamente le unioni omosessuali, in attesa che sia la Corte d’Appello a pronunciarsi in merito alla decisione della popolazione dello Utah, che nel 2004 ha votò in favore della modifica costituzionale che proibisse i matrimoni tra persone dello stesso sesso.