La fiaba di un diciannovenne. Quattro reti al Diavolo, Berardi in paradiso

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REGGIO EMILIA – Due reti subite in meno di un quarto d’ora. Poteva essere una serata disastrosa per il Sassuolo.

Impegnata contro il Milan di Allegri, la neopromossa in Serie A poteva davvero scegliere se vivere una gara da incubo o provare a riordinare le idee e dare l’assalto ai rossoneri. Ci ha pensato Domenico Berardi da Cariati (Cosenza), 19 anni e cinque mesi, a rivoltare la situazione come un calzino. Quattro reti al Milan non le aveva mai segnate nessuno. Lui ci è riuscito in meno di mezzora, e in tutti i modi. Partendo dall’ala destra, posizione naturale per lui che è un mancino puro, ha tagliato come il burro tutta la difesa, evitato Abbiati e depositato in rete.

Girando in rete, spalle alla porta, dopo un rimpallo contro un difensore del Milan. Trafiggendo l’incredulo estremo difensore del Milan con un piattone destro di controbalzo e poi con un interno sinistro (leggermente deviato) su traversone da sinistra. Una serata indimenticabile per il giovanissimo attaccante del Sassuolo, che come si usa in caso di tripletta, si è portato a casa il pallone. 

Si è gustato l’ovazione del pubblico quando il suo tecnico l’ha sostituito, si è concesso a taccuini e telecamere e poi, dopo la gara, via verso il ritiro dell’Under 21. Nei giorni scorsi, infatti, era arrivata anche la chiamata di Di Biagio. 

Perchè probabilmente, per un diciannovenne che si presenta alla Serie A con undici reti dopo il girone di andata, il bello deve ancora venire.