Mertens e la Dea Bendata: il Napoli stende la Samp e vede la Roma

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NAPOLI – Due reti e tre punti, per restare in scia alla Roma e vedere la Juve un po’ meno lontana. 

L’obiettivo della vigilia del Napoli di Benitez viene agguantato, ma non senza sofferenza e pericoli. Negli undici in campo, l’allenatore del Napoli sceglie alcune sorprese di inizio anno: Reveillere al posto di Armero e Insigne in vece di pandev. A centrocampo, con Behrami fuori per infortunio, cambio obbligato: dentro Dzemaili di fianco ad Inler. L’approccio degli azzurri sembra essere quello giusto. Tanta aggressività e voglia di lottare su ogni pallone. La Sampdoria, tuttavia, non molla un centimetro, anzi cerca di fare la partita, costruendo trame di gioco anche piuttosto pericolose.

Partono dal piede dal piede di palombo e si sviluppano con i movimenti e col fisico di Gabbiadini, spostato a destra, che ha il compito di saltare Reveillere (non ancora al cento per cento) e cercare lo scambio con Eder e Kristicic. E’ proprio quest’ultimo ad avere tra i piedi l’occasione più ghiotta, ma Rafael in uscita lo costringe ad allungarsi la sfera. Dall’altro lato, brilla la vivacità e lo smalto di Mertens, abile a procurarsi spazi in cui buttarsi e dribblare, cercando il tiro o il servizio vincente. I ruoli con il Pipita Higuain s’invertono un paio di volte, quando è il centravanti argentino a servire il Folletto delle Fiandre, che per un pelo non arriva a concretizzare. Prim’ancora, era stato lo stesso Higuain a concludere a colpo sicuro, colpendo Da Costa, rimasto immobile sulla linea di porta.

Il Napoli tutto sommato piace, nonostante qualche appoggio sbagliato: sono soprattutto Inler e Insigne a sembrare piuttosto evanescenti. Mentre il primo, a parte alcune iniziative positive, non riesce a dare il cambio di marcia alla squadra, Insigne risulta fuori fase: prevedibile nei movimenti ed anche un po’ egoista nelle azioni d’attacco. Il moto perpetuo che inscena con Mertens e Callejon, scambiandosi di continuo le posizioni, mette un po’ in difficoltà Obiang (che spesso sbaglia la misura del passaggio) e la retroguardia doriana. Mihajlovic, che da quando siede sulla panchina della Samp ha datto ai suoi uomini personalità e convinzione, conferma queste caratteristiche anche in un San Paolo stracolmo – circa 55mila gli spettatori sugli spalti -, che sembra non intimorire i blucerchiati.

Timidi (ed insensati) fischi accompagnano le due squadre negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Fischi che dopo neanche un quarto d’ora della ripresa si tramutano in applausi a scena aperta per la splendida combinazione Callejon-Higuain-Mertens. Il belga conclude di prima intenzione nella porta di Da Costa, sorprendendolo sul suo palo. Il vantaggio fa esplodere Fuorigrotta e condanna l Samp a scoprirsi. La buona sorte aiuta il Napoli: Gabbiadini rischia di spezzare la traversa con una conclusione dai venti metri, mentre più tardi, sul 2 a 0, Sansone colpisce un doppio palo che ricorderà per tutta la vita. Nel mezzo, appunto, il raddoppio, firmato sempre da Mertens, oggi in giornata di grazia. Calcio di punizione dai ventidue metri non irresistibile: Da Costa ci mette del suo, non arrivando a deviare un pallone che sembrava alla sua portata.

L’aspetto positivo della gara è proprio nei minuti immediatamente successivi al raddoppio. Gli azzuri chiudono gli avversariì nella loro metà campo, provando a chiudere definitivamente la gara. La Samp accusa il colpo ma prova a reagire, rendendosi anche pericolosa con la già citata conclusione di Sansone. Se il Napoli non riesce a mettere ko la squadra di Mihajlovic è per lo spreco di alcuni contropiede e per la ricerca spasmodica, quasi ossessiva della rete da parte di Insigne, che spara alto e conclude a lato in due occasioni.

Ma la Dea Bendata quest’oggi è dalla parte degli azzurri di Benitez, che rispondono alla Fiorentina e mettono nel mirino la Roma, reduce dalla disfatta di Torino e ormai a soli due punti.

TABELLINO.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Fernandez, Albiol, Reveillere (4′ st Armero); Inler, Dzemaili; Mertens, Callejon (38′ st Radosevic), Insigne; Higuain (31′ st Zapata). A disp.: Colombo, Contini, Uvini, Bariti, Pandev. All: Benitez

SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, De Silvestri, Regini (27′ st Costa), Palombo, Obiang, Soriano (20′ st Sansone), Krsticic (32′ st Pozzi), Eder, Gabbiadini. A disp.: Fiorillo, Renan, Rodriguez, Wszolek, Bjarnason, Maresca, Eramo, Poulsen, Fornasier. All. Mihajlovic

Arbitro: Banti

Ammoniti: Obiang, Regini, Higuain, Mertens, Mustafi, Zapata

Reti: 8′ st Mertens, 17′ st Mertens