Alfano: Assurdo tenere le preferenze. E avverte: Sorte governo dipende da Pd

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ROMA – E’ un Angelino Alfano dallo spirito piuttosto battagliero, quello che si presenta alla manifestazione del Nuovo Centrodestra di Teramo.

Avvertimento al Pd e quindi al governo, in cui ricopre il ruolo di ministro dell’Interno e di vicepresidente del Consiglio, e affondo sulle liste bloccate, previste dall’Italicum e blindate da Forza Italia. “Il presidente del Consiglio – ha affermato Alfano – è espressione del Pd. Se il Partito democratico sostiene Letta il governo va avanti, in caso contrario no. Si riuniscano e decidano cosa fare, il Paese non può sobbarcarsi l’onere e il peso delle loro liti interne”. Il riferimento è ovviamente all’ennesima polemica nata tra Letta e Renzi sull’inserimento delle pereferenze. A rispondergli dagli schermi di SkyTg24 è stata Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, che, ospite de L’Intervista di Maria Latella, ha replicato: “Da quando è stato eletto Matteo Renzi – ha spiegato la Serracchiani -, il Pd ha fatto la sua parte e ha presentato le sue proposte di riforma. Non vogliamo far cadere il governo, ma si facciano le riforme”.

Propio le preferenze sono il secondo argomento toccato dal titolare del Viminale. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Alfano – è che l’elettore possa scegliersi il deputato, e proprio perché stiamo andando oltre il Porcellum, mi chiedo perché fare torto agli italiani e tenersi la parte peggiore di quella legge elettorale”. Infine, la stilettata/invito al suo ex partito: “Non capisco proprio, è inspiegabile: per Forza Italia quella delle preferenze è diventata una materia teologica, ed è impossibile discuterne. Chiedo a Forza Italia di non fare questo torto agli italiani”.