Berlusconi sceglie Toti e attacca: Barbarie giudiziaria. Vendola contro Renzi

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ROMA – Giornata politica piuttosto movimentata, con Berlusconi all’attacco dei giudici, dopo la notizia del suo coinvolgimento quale indagato nel processo Ruby ter.

Il Cavaliere oggi ha parlato attraverso un comunicato e intervenendo telefonicamente all’assemblea provinciale di Forza Italia a Potenza. “Più il mio impegno è rivolto al bene del nostro Paese – ha scritto in una nota – più incessante e odioso prosegue l’accanimento giudiziario nei miei confronti”. Berlusconi ha poi proseguito: “Quando un giorno la mia innocenza sarà pienamente riconosciuta, grazie a quei giudici coscienziosi e privi di animosità politica che io spero sempre di trovare, gli italiani potranno comprendere appieno la vera e propria barbarie giudiziaria in cui l’Italia è precipitata”.

Nel pomeriggio, al telefono, aveva affrontato nuovamente la questione del suo incontro con Renzi: “Finalmente – ha affermato – ho trovato nel Pd qualcuno con cui si può parlare e ragionare: abbiamo dato il via non solo alla legge elettorale, ma anche alla prima importante riforma del nostro assetto costituzionale, perché così com’è l’Italia non è governabile. Speriamo di proseguire in questa direzione”. Nel frattempo, sembrano delinearsi gli scenari del futuro assetto dirigenziale di Forza Italia. Giovanni Toti, da più parti indicato come la scelta del Cavaliere per il ruolo di coordinatore, si è dimesso da direttore di Studio Aperto e Tg4, diventando consigliere politico per il programma. Una scelta che rischia di far vacillare i già delicati rapporti di forza all’interno del partito, che non aveva accolto bene le indiscrezioni relative a Toti.

Sul versante opposto, Nicola Vendola si lascia andare ad una critica nei confronti di Renzi: “Caro Matteo – gli si rivolge il presidente di Sel -, l’abbraccio con il Caimano è una maledizione per la sinistra moderata che ne esce sempre smontata. Non ci si chieda di dimenticare la girandola di mafiosi ed escort che ha dominato la scena politica per vent’anni”, avverte Vendola, che sta celebrando a Riccione il congresso del partito. “Non ho intenzione di iscrivermi a nessuna delle correnti interne del Pd perché non è il mio né il nostro destino”, chiude il governatore della Puglia.