Bufera Hollande: Fatto privato e doloroso. Valerie sta riposando

pa_banner

PARIGI – Una conferenza stampa durata circa tre ore. Un’enormità. 

L’Eliseo era inzuppato di giornalisti – circa cinquecento, provenienti da tutto il mondo – molti dei quali nulla o quasi avevano da chiedere di economia, politica interna o estera. Erano lì per fotografare le smorfie, le reazioni e registrare le parole di François Hollande in relazione alla bufera che lo ha coinvolto in prima persona e costretto al ricovero la sua compagna Valerie.

“Valerie è a riposo – ha affermato il presidente francese rispondendo alla domand adi un giornalista che tirava in ballo la bomba lanciata dalla rivista Closer -, e io non ho altri commenti da fare”. Salvo poi aggiungere: “Prima del viaggio negli Stati Uniti (11 febbraio, ndr), risponderò su quest’argomento”. Hollande ha poi bollato quello che sta attraversando come “un momento doloroso. Ciascuno ha le sue prove, questo è il mio caso”. Si è poi appellato alla riservatezza della questione, perchè “gli affari privati si trattano in ambito privato, e non è quindi nè il momento nè il luogo per farlo”.

E’ stato ovviamente toccato un altro punto fondamentale di questa storia: la libertà di stampa. Hollande ha affermato che non intende perseguire la rivista Closer, che ha pubblicato foto e notizia, ma ha aggiunto: “La mia indignazione è totale. Questa violazione tocca una libertà fondamentale: il rispetto della vita privata e della dignità delle persone”.