Sicilia, spese pazze in Regione: 83 indagati, c’è anche Faraone

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PALERMO – Una vera e propria tegola sulla Sicilia. 83 deputati regionali, in carica e non, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi parlamentari. L’accusa è peculato. Una morsa che non si è soltanto stretta intorno agli esponenti di governo ma ha interessato anche 14 consulenti e dipendenti dei Gruppi. Nella lista nera sono finiti acquisti come cravatte, gioielli, biancheria intima, soggiorni di lusso. Tra gli indagati, Davide Faraone, deputato del Pd responsabile del Welfare nella segreteria formata da Matteo Renzi, l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio. L’attuale presidente della Regione Sicilia di fronte a questi fatti ha dichiarato: “Il passato ci rincorre. Ma dobbiamo chiudere la finanziaria”. Davide Faraone non si è scomposto e ha dichiarato: “Bene la Procura, io serenissimo”. Ad avanzare un duro attacco è il M5S: “Il vecchio-nuovo Pd di Renzi inciampa nelle spese da…Faraone. Dopo l’inchiesta per peculato ai danni del parlamentare del Pd responsabile delle politiche di Welfare Davide Faraone, che cosa ha da dire Matteo Renzi? Perchè non parla?”.