Letta: 2014 anno della riscossa. Ma Draghi: Ripresa lenta anche nel 2015

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ROMA – Mentre il dibattito politico conosce le fasi finali della discussione sul Codice del lavoro proposto ieri da Renzi, stride fortemente la diversità di vedute tra Enrico Letta e Mario Draghi, che negli stessi minuti parlano della crisi in maniera diametralmente opposta.

Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i Popolari per l’italia, nell’ambito dell’elaborazione del Patto 2014, Letta afferrma: “Serve un cambio di passo. Non c’è da riscrivere l’agenda del governo ma bisogna darle più forza per passare da un 2013 di emergenza a un 2014 di riscossa”. E in quest’ottica, secondo lui, vanno lette le dichiarazioni “di stimolo” di Matteo Renzi, compresa l’ultima, relativa al Codice del lavoro.

Negli stessi minuti, come detto, Mario Draghi gettava acqua sul fuoco dell’ottimismo: È prematuro — ha affermato il presidente della Banca centrale europea — dichiarare vittoria contro la crisi. La ripresa c’è ma è debole, modesta e fragile. Ci sono diversi rischi di carattere finanziario, economico, geopolitico e politico che possono minarla”. Non bastasse, Draghi ha poi aggiunto che anche nel 2015 “l’economia dei Paesi euro dovrebbe riprendersi a ritmo lento”.