Italicum in commissione: niente salva-Lega. M5S: la base per il proporzionale

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ROMA – Italicum approda alla Camera. E senza modifica pro-Lega. 

E’ questa la notizia di giornata: la proposta di riforma della legge elettorale, frutto dell’accordo di sabato al Nazareno tra Renzi e Berlusconi, è stata depositata in Commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Due articoli, ma molto lunghi. La vera novità è l’impossibilità per un candidato di presentarsi in più collegi (“Nessun candidato può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno o con diversi contrassegni in più di un collegio plurinominale”).

Non è previsto, ma potrebbe essere inserito attraverso un emendamento, il codicillo cosiddetto “salva Lega”: in pratica, il Carroccio, quale partito regionale, potrebbe godere di un lasciapassare, cioè di un’eccezione allo sbarramento nazionale (8% per i partiti non coalizzati e 5% per i partiti coalizzati), ottenendo il 15% in una sola regione o il 10% in tre circoscrizioni. L’esclusione di questa norma, inizialmente inserita su richiesta di Forza Italia e poi esclusa per i malumori del Pd, ha dato il via libera alla firma di Alfano,

Matteo Salvini, segretario della Lega, ha affermato: “La Lega non ha bisogno di aiutini o di leggi elettorali su misura: il consenso lo chiediamo ai cittadini e alla luce del sole”. Intanto, sono stati resi noti i risultati della consultazione in rete della base del M5S. Su circa 33mila votanti, hanno votato per il proporzionale 20.450, mentre per il maggioritario 12.400. Beppe Grillo ha affermato che la “proposta di legge sarà pronta a febbraio”.