Marò, a giorni la decisione indiana: rischio pena di morte. Letta: Inaccettabile

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NEW DEHLI – Ancora pochi giorni e sapremo qualcosa di più sulle intenzioni del governo indiano circa la sorte dei nostri fucilieri di Marina, Salvatore Girnoe e Massimiliano Latorre, detenuti in India da quasi due anni perché accusati di omicidio.

Entro due o tre giorni, i vertici del paese asiatico decideranno in merito all’applicazione del Sua Act, speciale legge marittima che prevede la pena di morte in caso di omicidio. Lo ha affermato il ministro dell’Interno indiano, Sushil Kumar Shinde, che sul delicato tema aveva avuto un incontro con i colleghi degli Esteri, Salman Khurshid e della Giustizia, Kapil Sibal.

Un’ipotesi che i media indiani hanno messo in campo riguarda la richiesta dell’applicazione del Sua Act, e quindi la richiesta di pena di morte, salvo poi rinunciarvi per via degli accordi presi dall’India con l’Italia. “Sarebbe inaccettabile che le assicurazioni date dal governo indiano non vengano rispettate” ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta. “Ci aspettiamo che quelle rassicurazioni siano soddisfatte”.