Renzi: Assemblea elegga Presidente Pd. Con Letta non tratto di poltrone

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ROMA – Il Partito democratico si infila in un altro periodo di passione. Dopo lo scontro tra il segretario nazionale Matteo Renzi e il presidente Gianni Cuperlo le acque dei democratici sono molto agitate tanto da lambire anche la vita stessa del governo. A pesare come un macigno anche le dimissioni di Cuperlo che dopo alcune dichiarazioni di Renzi ha abbandonato la carica. Rispetto a ciò Renzi ha dichiarato: “Il nuovo presidente? Deciderà l’assemblea del Pd. A me piacerebbe che non fosse uno dei miei, del mio giro ristretto”. Sul rimpasto ha dichiarato: ” Ad Enrico ho detto: per me fai te. Se vuoi chiedere una mano, te la diamo ma non da me. Non avrai mai da me la richiesta di uno sgabello, di uno strapuntino. L’idea che si fa politica per trattare le poltrone non esiste”.

Sulle dimissioni Gianni Cuperlo ha sostenuto: “Mi dimetto perché sono colpito e allarmato da una concezione del partito e del confronto al suo interno che non può piegare verso l’omologazione, di linguaggio e pensiero. Mi dimetto – spiega Cuperlo – perché voglio bene al Pd e voglio impegnarmi a rafforzare al suo interno idee e valori di quella sinistra ripensata senza la quale questo partito semplicemente cesserebbe di essere. Mi dimetto perché voglio avere la libertà di dire sempre quello che penso. Voglio poter applaudire, criticare, dissentire, senza che ciò appaia a nessuno come un abuso della carica che per qualche settimana ho cercato di ricoprire al meglio delle mie capacità”. “Ancora ieri, e non per la prima volta, tu hai risposto a delle obiezioni politiche e di merito con un attacco di tipo personale”.