Avellino, Villa Amendola diventa Museo Civico

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AVELLINO – Villa Amendola, settecentesca e borghese dimora avellinese, diventa Museo Civico.

Lo ha stabilito Delibera di Giunta Comunale, la n. 12 del 1° agosto 2013, su proposta dell’Assessore alle Politiche Culturali e Promozione della Città, Nunzio Cignarella. Tale delibera ha disposto la destinazione della villa a “Polo Culturale” destinando il “piano nobile” del settecentesco edificio a sede del “Museo Civico”, curato dallo Storico dell’Arte Alberto Iandoli, e precedentemente istituito nella città di Avellino, su proposta dell’Assessore alla Cultura Sergio Barbaro, con Delibera di Giunta Comunale n. 176 del 7 giugno 2012, adottata dall’Amministrazione allora guidata dal Sindaco Giuseppe Galasso, con l’intento di raccogliere e rendere fruibili le testimonianze della storia cittadina.

La villa sarà fruibile dal 10 gennaio prossimo, grazie anche alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino, che hanno contribuito fattivamente all’allestimento delle sale. Al Primo Piano di Villa Amendola, in una superficie di circa 400 mq, in cinque ampi saloni, comunicanti tra loro, è stato allestito un percorso espositivo nel quale hanno trovato permanente sistemazione cimeli che ricostruiscono e raccontano la storia della città di Avellino dalla sua elevazione a Capoluogo di Provincia, con decreto del re di Napoli Giuseppe Bonaparte l’8 agosto 1806, sino ai giorni nostri.