Montoro senz’acqua, interviene Carratù: Rischio cancro, ripensare il progetto Sarno

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MONTORO – L’ex sindaco di Montoro Inferione, Salvatore Carratù, interviene sulla questione idrica che nella settimana appena trascorsa ha provocato rischi e disagi alla popolazione.

Carratù parla di “industrializzazione senza compromessi dei nostri territori: alcuni imprenditori sciagurati continuano a sversare agenti inquinanti in modo indiscriminato all’interno dell’alveo del torrente Solofrana”. L’ex sindaco giustifica l’operato della sua giunta: “L’azione di contrasto messa in campo nei confronti della realizzazione di un progetto che ARCADIS ha voluto denominare ‘Grande Progetto di completamento della riqualificazione del fiume Sarno’ – afferma – è quotidianamente giustificata da scoperte ed avvenimenti negativi per l’ambiente in cui viviamo”.

“Si trattava soltanto di una colata di cemento senza affrontare i problemi reali del nostro territorio. La permanenza e la conseguente decantazione delle acque piovane miste agli sversamenti di prodotti altamente inquinanti all’interno delle vasche di laminazione non farà altro che continuare ad inquinare la falda del territorio di Montoro”, prosegue Carratù, che fa appello “ancora una volta a tutti gli Enti preposti a rivedere il ‘Grande progetto del fiume Sarno’ e trasformarlo in un grande progetto di riqualificazione ambientale e fluviale: il rischio più grande è il rischio-cancro per l’inquinamento atmosferico e della falda acquifera”.