Ecco Italicum: ballottaggio e premio di maggioranza. Ma Grillo: Pregiudicatellum

ROMA – E’ stato già ribattezzato in due modi diversi il sistema elettorale proposto da Renzi e accettato da Silvio Berlusconi.

L’obiettivo dell’Italicum – primo nome di battesimo – è quello di dare stabilità e forza alla coalizione vincitrice, facendola arrivare ad una percentuale che si attesta attorno al 53-55%. Il raggiungimento di questa soglia non è tuttavia immediato, ma – ecco la novità vera – frutto di un secondo turno di ballottaggio (ipotizzato dal professor Roberto D’Alimonte) nel caso in cui nessun partito o coalizione di partiti dovesse raggiungere una non meglio precisata soglia del 35-38%. E’ questa infatti la soglia oltre la quale scatta il premio di maggioranza, che garantirà al vincitore una percentuale, appunto, del 53-55% dei seggi della Camera dei deputati.

L’idea di base è quella di abbandonare un proporzionale secco, che garantrebbe soltanto una sfaldatura quale quella attuale e una conseguente impossibilità a governare (se non tramite larghe intese), optando per una sorta di “scrematura” naturale: le due coalizioni più votate vanno al doppio turno, giocandosi quella percentuale in palio che garantirebbe la maggioranza e la stabilità di governo. Silvio Berlusconi si era inizialmente detto contrario a questa eventualità, salvo poi superare i dubi e accettare.

A stretto giro di posta è arrivata la stroncatura da parte di Beppe Grillo che in un cinguettio ha definito “pregiudicatellum” – secondo nome di battesimo – l’ipotesi proposta da Renzi e accolta da Berlusconi. “Si tratta – ha scritto Grillo – di liste bloccate con nominati da pregiudicati e condannati in primo grado e nessuna preferenza”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.