Pd nella bufera. Passa l’Italicum di Renzi. Ma Cuperlo: Proposta non convince

ROMA – Niente preferenze e pacchetto – riforme più legge elettorale – non modificabile, frutto di un accordo con Silvio Berlusconi. 

L’Italicum proposto da Renzi è stato votato dalla direzione nazionale del Pd (111 voti a favore, 34 astenuti e nessun contrario), con Cuperlo che ha preferito uscire dall’aula, dopo l’attacco di Renzi, che gli ha rinfacciato il suo reclamare le preferenze dopo essere stato eletto nel listino.

L’intervento di Renzi in direzione sembra non riuscire a convincere gli scettici e i contrari, anzi pare acuire le divisioni all’interno del Partito democratico sulla linea di condotta adottata rispetto alla riforma della legge elettorale. “Sono grato a Berlusconi – ha affermato il segretario – per aver accettato l’invito a venire nella sede del Pd”. Il segretario ha poi spiegato i dettagli dell’accordo con Berlusconi, sottolineando che “l’accordo politico non prevede le preferenze” e che “i candidati verranno scelti sulla base delle primarie e dell’alternanza di genere”.

Un intervento che non ha convinto l’ala non pieghevole del Partito democratico. Il presidente del partito, Gianni Cuperlo (scelto proprio da Renzi), non ha lesinato critiche nel merito: “La proposta non convince – ha affermato -, non garantisce rappresentanza adeguata né il diritto dei cittadini a scegliere gli eletti”. Cuperlo ha poi criticato Renzi anche nel metodo: “Ha rivalutato Berlusconi, che non era così egemone, spingendo di nuovo da lui quelli che se ne erano distaccati, e ha schiacciato la democrazia interna: in un partito non funziona così”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.