ISTAT, reddito pro-capite: Bolzano doppia la Calabria

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REDAZIONE – La crisi si fa sentire sempre di più ed ormai morde al collo dal 2008. Anche nel 2012, il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti diminuisce (rispetto al 2011) in tutta Italia con il Mezzogiorno che segna un -1,6% di calo rispetto al Nord-est -1,8%, al Nord-ovest ed al Centro -2% (le riduzioni più marcate sono in Valle d’Aosta e Liguria con il -2,8%). 

A rilevare il dato è l’ISTAT, secondo cui ”l’economia italiana nell’ultimo quadriennio ha attraversato una fase di crisi che ha avuto effetti negativi anche sull’andamento del reddito disponibile delle famiglie. Il valore nominale del reddito disponibile nel 2012 è risultato di poco di superiore a quello del 2009 (+1%), ma le difficoltà non hanno colpito le regioni con la stessa intensità”.

Dopo il 2012, anno ‘nero’ per il Centro Nord, oggi la situazione si capovolge “in quanto – scrive l’ISTAT riferendosi al periodo 2009-2012 – il reddito disponibile ha segnato un andamento più favorevole nelle regioni settentrionali, con una crescita complessiva dell’1,6% nel Nord-ovest e dell’1,7% nel Nord-est”.

La provincia autonoma di Bolzano guida la graduatoria stilata dall’Istat per il 2012 sul reddito pro-capite a livello territoriale con circa 22.400 euro, seguita da Valle d’Aosta (poco al di sotto dei 21.800 euro) ed Emilia Romagna (circa 21.000 euro) mentre la Campania è sotto i 12.300 euro, Sicilia attorno ai 12.700 euro e la Calabria circa 12.900 euro.

La prima classificata, cioè Bolzano, quasi doppia l’ultima, ovvero la Calabria.