Schettino torna a bordo, giovedì sulla Concordia. Nuova inchiesta della Procura

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GROSSETO – Due anni e un mese dopo, Francesco Schettino potrà rimettere piede sul relitto della Costa Concordia. 

Il Collegio dei giudici del Tribunale di Grosseto ha autorizzato stamane il comandante a salire giovedì a bordo del relitto, in occasione di un sopralluogo stabilito per una perizia integrativa. “Si tratta di un diritto dell’imputato”, hanno affermato i legali di Schettino nel presentare formale richiesta. “Ma sappia din d’ora che fa il perito di parte”, ha ribattuto uno dei giudici. 

Nel frattempo, una nuova inchiesta è stata aperta dalla Procura di Grosseto. Riguarda Franco Porcellacchia, il custode giudiziale della Concordia, capo del progetto di raddrizzamento e rimozione del relitto, e il comandante Camillo Casella, consulente di Costa. L’inchiesta viene condotta sull’ipotesi di reato di violazione dei sigilli e modifica dello stato dei luoghi. I due si sarebbero infatti introdotti sul relitto il 22 gennaio, giorno precedente a quello stabilito dalla Procura per esaminare la plancia di comando.