Tre schiaffi alla Roma, un grande Napoli vola in finale. Per la gioia del Pibe

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NAPOLI – Sarà che la presenza in uno stadio di Sua Maestà il Calcio ha probabilmente, oggi come allora, qualcosa di magico, di esoterico. Due reti in tre minuti, Higuain e Jorginho schiaffeggiano la Roma accompagnati dall’urlo da tifoso vero di chi i tifosi li ha sempre fatti godere.

Il Napoli risponde in novanta minuti al black out del primo tempo dell’Olimpico, rifila altre reti ad una difesa tra le meno battute della stagione e vola in finale, dove affronterà la Fiorentina. Ritmi alti, aggressività e partenze fulminee. Il Napoli di Benitez va ad un passo dalla finale di Coppa Italia. La rete di Callejon al 32’ del primo tempo è il coronamento di una frazione giocata col piede sull’acceleratore ma con una gran dose di razionalità. Fondamentali i movimenti di Higuain, che chiama fuori zona i difensori centrali romanisti favorendo gli inserimenti dei centrocampisti, che spesso sono il terminale di azioni costruite per andare al tiro dalla distanza.

Il miracolo di Reina sullo spauracchio Gervinho, dopo soli tre giri di lancette, è un toccasana per il morale degli azzurri, che prendono campo e iniziativa su una Roma chesembra riuscire a contenere fino ad un certo punto. Anche gli errori individuali (come il passaggio orizzontale di De Rossi, che porta all’ammonizione di Benatia) sono il sintomo di una squadra non proprio in palla. Il Napoli prova a portare pericoli con manovre avvolgenti, che spesso e volentieri partono da una fascia, fanno perno e sponda su Higuain e poi si sviluppano sull’altra. La rete di Callejo nasce da un “buco” di Bastos a sinistra, che cerca a tutti i costi l’anticipo su Hamsik, il quale gli ruba il tempo e serve Maggio sulla corsa. Il traversone del terzino è perfetto, e la punta spagnola accomoda di testa alle spalle di De Sanctis.

E’ un Napoli che piace, che doma nettamente i giallorossi e che vede nel Pipita Higuain il pilastro delle sue azioni. Che si muova orizzontalmente o che attacchi la profondità, infatti, il puntero della Seleccion non fa altro che giocare a spaccare la difesa, spesso riuscendoci. Il servizio d’esterno per Hamsik, che con un pallonetto da trenta metri va vicino alla rete da raccontare ai nipotini, è un pezzo d’Antologia del calcio, così come il tacco che ad inizio ripresa serve Callejon, che va vicinissimo alla doppietta. Sul calcio d’angolo che ne consegue, sempre Higuain piazza la palla di testa sotto la traversa. Solo tre minuti e il San Paolo, che intona cori in onore di Diego, esplode ancora: il taglio verso il centro e il filtrante di Mertens sono letteralmente da urlo. Jorginho, catapultatosi nello spazio, restituisce a De Sanctis il mezzo cucchiaio che a Gervinho era riuscito all’andata.

Dopo la terza rete, il Napoli gioca ovviamente in scioltezza e con maggiore tranquillità. Benitez dà riposo ad Hamsik ed irrobustisce la mediana con Behrami. Strootman si fa cacciare, il Napoli affonda il palleggio. Higuain si gusta l’ovazione di Fuorigrotta e quella personale del suo grande estimatore seduto in tribuna accanto al presidente De Laurentiis, contestato anche stasera. Cede il posto a Insigne, che va vicino alla rete nei minuti finali. Ma ormai la gara è segnata, il ritmo è bassissimo. Il triplice fischio di Rocchi, nel tripudio del San Paolo, consegna agli azzurri la possibilità – la seconda in tre anni – di giocarsi il trofeo tricolore. 

TABELLINO NAPOLI-ROMA 3-0 (1-0)
Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernández, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho (85′ Henrique); Mertens, Hamšík (76′ Behrami), Callejón; Higuaín (82′ Insigne). 
A disp.: Rafael, Colombo, Britos, Reveillere, Radosevic, Dzemaili, Bariti, Pandev, Zapata. All.: Benítez.
Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis (48′ Maicon), Benatia, Castán, Bastos; Pjanić (61′ Totti), De Rossi, Strootman; Ljajić (51′ Florenzi), Destro, Gervinho.  
A disp.: Skorupski, Lobont, Toloi, Romagnoli, Jedvaj, Mazzitelli, Taddei, Ricci. All.: Garcia.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Marcatori: 33′ Callejón, 48′ Higuain, 51′ Jorginho (N)
Note: ammoniti Benatia, Ljajić, Castan (R), Maggio, Callejón (N) espulso Strootman (R) per proteste.