Il Senato dice sì, la palla passa alla Camera: Poi al lavoro

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ROMA – La fiducia, arrivata, ben oltre la mezzanotte, parla di un passo indietro rispetto a quella ottenuta dal governo Letta lo scorso 11 dicembre, quando Forza Italia si sfilò dalla maggioranza. 

Anzi, a dire il vero si tratta di quattro passi indietro. Il governo Renzi ha ottenuto infatti 169 sì (contro appunto i 173 ottenuti dal governo Letta) e 139 no. Alle 10, intanto, è iniziata la discussione alla Camera, che si protrarrà fino alle 16. A quell’ora, infatti, è prevista la replica del presidente del Consiglio (che a Montecitorio ha portato e tenuto acceso un pc). Successivamente, le dichiarazioni di voto e l’appello nominale per il voto di fiducia. Stamattina, alle 7, Matteo Renzi ha cinguettato: “Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio. Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso. #lavoltabuona”. 

Come aveva affermato ieri in Senato, infatti, domani sarà a Treviso perchè è sua intenzione rendersi conto da vicino dello stato delle cose nelle varie zone d’Italia. Inizierà dal Nord-Est per poi passare al setaccio tutto lo Stivale. “La politica di un presidente del Consiglio – ha spiegato – non si fa solo a Roma”.