M5S, rischio bufera: si decide per l’espulsione dei dissidenti, altri pronti a farsi da parte

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ROMA – Il rischio estremo è quello di una scissione. L’assemblea dei parlamentari tenuta stanotte ha deciso per l’espulsione dei quattro dissidenti Luis Alberto Orellana (nella foto), Lorenzo Battista, Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino.

Contemporaneamente all’espulsione dei quattro, tuttavia, ci sarebbe un buon numero di parlamentari pronti ad autoespellersi dal partito: addirittura, si starebbero contando per verificare la possibilità di dare vita ad un proprio gruppo parlamentare in ambo le Camere. Ma stando a quanto afferma il senatore Roberto Cotti, questo non dovrebbe essere un problema: “Sono più di trenta – afferma – i senatori pronti a difendere i quattro”. L’allontanamento dei dissidenti verrà deciso in giornata, quando i militanti voteranno in rete sulla questione. Sulla questione è intervenuto in mattinata direttamente Beppe Grillo, attraverso un video pubblocato suil suo sito. “Non capisco le loro motivazioni ideologiche – ha affermato -: “Grillo non si fa mai vedere, Grillo dall’alto, il blog di Casaleggio”. Queste sono c…e, non sono motivazioni ideologiche. Adesso deciderà la rete, spero che deciderà e confermerà il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti”.

L’ultima parola, come sempre, alla rete.