Renzi a Treviso: Il Paese si salva solo se funziona la scuola

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TREVISO – Come affermato nei suoi discorsi d’insediamento al Senato e alla Camera, subito dopo la fiducia incassata nei due rami del Parlamento, Matteo Renzi ha scelto Treviso come prima tappa del suo nuovo ruolo. 

Ad ospitarlo, la Scuola Media Luigi Coletti, nella zona periferica della città. Con lui, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il collega del Lavoro Giuliano Poletti. Oltre agli alunni e ai professori, ad attendere Renzi anche un gruppo di contestatori appartenenti a Forza Nuova e ai Forconi. “Investire sulla scuola è il modo per uscire dalla crisi”, ha cinguettato Renzi, esternando la sua gioia di stare in mezzo ai ragazzi. “Se c’è qualcosa che non va poi me lo segnalate alla casella matteo@governo.it. Ogni settimana – conferma – andrò nelle scuole ad ascoltare le richieste e poi torno a Roma con i compiti a casa”. 

Renzi ha poi voluto sottolineare la differenza tra Paese reale e mercati: “Al governo – ha detto – dobbiamo guardare allo spread, ma il Paese si salva se funziona l’educazione scolastica”. Incontrando poi gli amministratori locali e gli imprenditori, il capo del governo ha promesso un censimento entro il 10 marzo del patto di Stabilità e un taglio del cuneo fiscale pari a 10 miliardi. Inoltre, ha affermato che il governo nopn ha ancora deciso se seguire la strada del “taglio di un terzo dell’Irap (pari a 10 miliardi) o del taglio dell’Irpef per i lavoratori”.