Al Gesualdo arriva Gaetano Di Vaio: il Cinema nato dal Bronx incontra la Letteratura

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AVELLINO – Domenica 2 marzo, presso la sala Coro e Orchestra del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, arriva il produttore, regista, sceneggiatore e scrittore Gaetano Di Vaio per un imperdibile incontro tra Cinema e Letteratura.

Nato a Piscinola nel 1968, Gaetano Di Vaio, dopo aver vissuto per sette anni l’esperienza del carcere di Poggioreale, si dedica alla carriera di attore nella compagnia “I ragazzi del Bronx Napoletano” diretta da Peppe Lanzetta. Ma è nel 2004 che decide di intraprendere la strada di produttore cinematografico, fondando l’Associazione Culturale e Società di produzione “Figli del Bronx”.

In questa veste produce il lungometraggio “Sotto la stessa luna” di Carlo Luglio, che partecipa, l’anno seguente, al concorso ufficiale del 59esimo Festival Internazionale del Cinema di Locarno. Seguiranno produzioni sempre più importanti come “Napoli, Napoli, Napoli” diretto da Abel Ferrara e presentato in Selezione Ufficiale Fuori Concorso alla 66esima Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2009 co-produce, con Indigo Film, il corto “Vomero Travel” e un anno più tardi dirige, oltre a produrre, il documentario “Il loro Natale”, presentato alla 67esima Mostra di Arte Cinematografica di Venezia nella sezione “Controcampo Italiano”. L’ultima sua fatica, in veste di produttore, è il lungometraggio “Là-bas” di Guido Lombardi, romanzo di formazione criminale nell’ambiente extra-comunitario di Castel Volturno.

“Sono stato un delinquente, ho spacciato, fatto furti, rapine: ma sono sempre stato un indipendente, una vera e propria affiliazione alla camorra non l’ho mai voluta avere” spiega l’autore. “Perché si può uscire dalla criminalità, si può uscire dalla droga, ma non si può uscire dalla camorra. Se sei camorrista muori fra i 30 e i 40 anni: io invece di anni ne ho 45. E già per questo sono un sopravvissuto”.

La serata proseguirà con la visione del documentario “Il loro Natale”, doverosa riscoperta di un lavoro che dà voce a donne altrimenti invisibili, mamme, compagne, mogli, le donne “tra” le sbarre del carcere di Poggioreale. E’ la storia, intrisa di commozione e rabbia, di donne schiacciate dal peso della vita difficile, costrette a lavori di ogni tipo per offrire sostegno alla famiglia divisa tra casa e carcere, in lotta ogni giorno per non varcare il labile confine che sta tra legalità e disperazione.

L’ingresso è riservato ai tesserati dello Zia Lidia Social Club. E’ possibile sottoscrivere la tessera al costo di 20 euro. Mentre è previsto uno sconto per gli studenti a 15 euro. La tessera è valida per l’intera rassegna dello Zlsc. 
Per maggiori informazioni: 329.2221897