Rimborsi illegittimi in Regione: in manette Gennaro Salvatore, vicino a Caldoro

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NAPOLI – Gennaro Salvatore, braccio destro di Stefano Caldoro, è stato posto ai domiciliari nella giornata di oggi, con l’accusa di peculato nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi ai gruppi. 

La richiesta di custodia cautelare, che pendeva da tempo sul capo di Salvatore, è stata comminata per impedire la reiterazione del reato, come scrive il Gip di Napoli Roberto D’Auria nelle ventitrè pagine dell’ordinanza: “Sono stati rinvenuti scontrini e altri titoli di spesa unicamente connessi alla vita privata dell’indagato”. Si tratta del primo arresto in Campania con l’accusa di peculato, reato per il quale moltissimi consigli regionali d’Italia sono stati falcidiati dall’azione dei magistrati. I rimborsi illegittimi contestati a Salvatore ammontano a circa 104mila euro: gomme da masticare, bombola del gas per la casa al mare e tinture per capelli tra le voci contestate. 

Nei mesi scorsi, il consigliere regionale aveva reso dichiarazioni nelle quali attribuiva le presunte irregolarità alla disorganizzazione dei propri collaboratori nella raccolta degli scontrini. Ma il Gip non ha ritenuto valida la tesi difensiva di Salvatore, secondo il quale le somme stanziate in favore del gruppo non fossero soggette ad alcun tipo di rendiconto.