Renzi in Senato: Scuola, debiti PA e trancio del cuneo fiscale. Il fallimento sarà mio

ROMA – Il governo di Matteo Renzi si presenta al Senato. Prima della fiducia, che verrà votata dopo gli interventi dei capigruppo, il presidente del Consiglio ha illustrato il programma di governo, senza però andare troppo nello specifico. 

Sessantotto minuti di discorso totalmente a braccio, ostentando sicurezza attraverso una gestualità probabilmente non casuale (giacca aperta e mani nelle tasche dei pantaloni), toccando numerosi punti, anche personali e “sentimentali”. Un discorso probabilmente iniziato con qualche timore: non va dimenticato che i suoi progetti prevedono un forte ridimensionamento del Senato. E anche gli applausi, piuttosto tiepidi, sono forse il segnale di questo. 

Degli argomenti toccati, il presidente del Consiglio si è molto soffermato sul ruolo degli insegnanti e della cultura in Italia, ma il passaggio-chiave è stato quello in cui ha parlato delle quattro riforme da fare nei prossimi mesi: “Sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti. Costituzione e reperimento di fondi alle Piccole e medie imprese. Riduzione in doppia cifra del cuneo fiscale, attraverso misure serie e irreversibili, con risultati immediati e concreti già nei primi sei mesi di quest’anno. Riforma della Giustizia, dopo che per vent’anni le rispettive si sono calcificate. A giugno proporremo un pacchetto organico di revisione, e sarà un pacchetto che non lascerà fuori nulla”.

Renzi ha concluso il discorso, interrotto da contestazioni da parte di qualche deputato del Movimento 5 Stelle, affermando che “l’Italia deve diventare il Paese delle opportunità. Quelle che opereremo saranno scelte radicali, perché noi abbiamo grandi sogni, e se falliremo non cercheremo alibi: la colpa sarà solo mia”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.