Il Napoli piega lo Swansea con sofferenza: ottavi col Porto

NAPOLI – Una sofferenza indicibile, condita dalle due scandalose occasioni non concretizzate da Hamsik e da Higuain. Ma il Napoli centra l’obiettivo e passa agli ottavi di finale di Europa League, che saranno già una sfida-verità. Il prossimo tutno della competizione continentale metterà infatti di fronte gli azzurri ai blasonati lusitani del Porto.

La solita inspiegabile e clamorosa voragine difensiva fa crollare il Napoli nel dramma calcistico di domenica scorsa: lo Swansea è squadra più tecnica del Genoa, ed ha gli stessi pregi e difetti del Napoli. Identico atteggiamento tattico – un 4-2-3-1 spregiudicato – e uguali punti di forza e debolezza.

Grande pericolosità, velocità, tecnica e imprevedibilità in avanti, ma difesa piuttosto “allegra”. Le due reti, quella di Insigne e quella di de Guzman, nascono da automatismi sbagliati delle retroguardie avversarie. Nel caso del vantaggio degli azzurri (ancora in maglia gialla, per la rabbia della Curva B: “Voglio la maglia mia!”, recita uno striscione), la difesa dello Swansea è altissima e non perfettamente allineata. Come con il Genoa, al vantaggio non segue la rete che ucciderebbe le velleità dei gallesi, che poggiano tutte le proprie azioni d’attacco su Bony, una vera roccia, che viene a prendere palla sulla trequarti per gli inserimenti dei compagni di squadra. Henrique lo segue, Maggio non chiude in diagonale e de Guzman punisce Reina in diagonale.

In apertura di ripresa, Benitez continua a sbracciarsi, invocando una squadra maggiormente concreta: gli azzurri, invece, lasciano addirittura il pallino del gioco in mano agli avversari. La prova della difficoltà del Napoli sta tutta nella continua ricerca di lanci lunghi, scavalcando il centrocampo, che non riesce a macinare gioco. Le uniche occasioni arrivano sull’onda di fiammate che spesso vedono protagonista Lorenzo Insigne. Ma come sempre, nelle ripartenze gli azzurri sono ultra-scoperti: Bony, di testa da due passi, grazia Reina, che si ritrova la sfera tra le braccia.

Se è vero che lo Swansea ha gli stessi punti deboli del Napoli, gli azzurri non sanno approfittarne. La rete della liberazione arriva al 77’: dopo un’azione di Mertens, è sempre lui, il Pipita Higuain, a catturare in area un pallone che pareva ormai essere stato intercettato da Williams. Le opportunità mandate all’aria da Hamsik e da Higuain costringono il Napoli e i suoi tifosi a soffrire fino all’ultimo secondo, quando è Inler a mettere al sicuro risultato e qualificazione. Per la gioia dei quarantamila del San Paolo.

TABELLINO

 

NAPOLI (4-2-3-1): Reina 6,5; Maggio 6, Henrique 5,5, Albiol 6, Ghoulam 5,5; Inler 6,5, Behrami 6; Callejòn 5 (84′ Britos SV), Pandev 5 (59′ Hamsik 6,5), Insigne 7 (68′ Mertens 6,5); Higuain 7. All.: Benitez

 

SWANSEA (4-2-3-1): Vorm 6; Tiendalli 6, Chico 6,5, Williams 6,5, Davies 5,5; Canas 6, de Guzman 6,5; Hernandez 6,5, Routledge 6 (62′ Dyer 5,5), Emnes 5,5 (70′ Taylor 5,5); Bony 6,5. All.: Monk

Marcatori: 16′ Insigne, 78′ Higuain, 93′ Inler (N); 30′ De Guzman (S)

Note: Ammoniti: Canas, Chico (S); Inler (N). Spettatori: 40mila.

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.