Il sogno di Safiyya: storie dal medio Oriente dell’autore telesino Nuccio Franco

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ROMA – Sabato 22 marzo, alle ore 18, la libreria Arion Monti di via Cavour diventerà teatro per la presentazione dell’ultimo romanzo di Nuccio Franco, dal titolo “Il sogno di Safiyya”. L’autore, giornalista e reporter telesino, si è da sempre occupato della questione mediorientale e delle problematiche legate all’integrazione. Primo classificato con il racconto “Nevè Shalom” al premio letterario “Firenze per le culture di Pace” nel 2010,  questo è il suo terzo libro, edito per Arkadia editore.

Un libro in gran parte autobiografico, che affonda le sue radici negli eventi vissuti attraversando le terre più diverse e remote, da Sarajevo al Marocco, passando per la comunità di  Nevé Shalom – Wahat as-Salam, la nota “Oasi di pace”, sita nella valle di Ayalon, a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme, dove convivono pacificamente Ebrei e Arabi palestinesi, tutti cittadini di Israele.

A metà strada dunque tra vero e verosimile, connubio ideale per ogni storia ben riuscita, si svolge la vicenda del reporter Jan il quale, trovatosi a fare i conti con la dura realtà della guerra in Bosnia, trova rifugio e conforto nei propri ricordi, rievocando la propria adolescenza. Ed è in questo onirico viaggio nella memoria che ritrova gli insegnamenti dell’amico Youssuf e di sua figlia Safiyya, una famiglia di  immigrati dal Marocco in Italia, per lui maestri di amicizia e tolleranza, di rispetto per la diversità e capaci di trasmettergli il forte senso del credere, a prescindere dalla propria religione. Al suo ritorno dai Balcani, Jan decide di trasferirsi nel villaggio di Nevè Shalom, dove arabi e israeliani, cristiani e musulmani, vivono in perfetta armonia. In questo luogo, dove è possibile realizzare il loro sogno  di una terra in cui trionfa l’uguaglianza e la fratellanza, Safiyya avrà occasione di mettere in gioco le certezze di tutta la vita confrontandosi, per la prima volta, con l’amore.

Sullo sfondo della storia dei popoli, un intreccio appassionante di vite di personaggi dai nomi simbolici: Safiyya infatti è il nome di una delle mogli di Maometto,  ebrea, che ebbe un ruolo fondamentale nella comunità islamica delle origini, critica in particolare  verso usi ingiusti nei confronti delle donne.

L’incontro di sabato non sarà solo un’occasione per approfondire quest’interessante caso letterario, ma anche una possibilità per parlare di intercultura ed immigrazione. Sarà infatti presente all’evento l’onorevole Khalid Chaouki, membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari. Modera la discussione Annalisa Ucci.

Appuntamento a sabato, allora, per un viaggio in medio Oriente, restando nel cuore di Roma.