La Giornata Internazionale della Felicità secondo Pharrell Williams

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Di tormentoni ce ne sono ormai per tutti i gusti e, si sa, si creano e si dissolvono in un battito di ciglia. Questa, infatti, la triste legge della loro fugace esistenza, che prescinde dall’indubbio successo di ogni nuova tendenza.

E in quello sconfinato elenco delle effimere mode della rete un’attenzione particolare merita l’ultima bizzarra tendenza, che con le sue visualizzazioni, migliaia, impazza in tutto il globo a ritmo di “Happy”, l’indiscutibile successo di Pharrell Williams. Ma se anche la tendenza più assurda è finalizzata a una giusta causa, allora realizzare e postare video flash mob su Youtube, sulla scia di “Happy”, diventa senza dubbio più entusiasmante. L’iniziativa nasce proprio in occasione dell’”Happyday”, la Giornata Internazionale della Felicità, istituita nel 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 marzo. Ambasciatore della felicità di questo 2014 è stato proprio lui, Pharrell Williams, che per il giorno suddetto ha invitato il mondo intero ad attivarsi con i propri video sulla felicità, dei quali alla fine avrebbe scelto il migliore di ogni nazione, per raccogliere fondi destinati alle associazioni umanitarie delle Nazioni Unite. Molteplici video di uomini, donne e bambini che ballano sulle frizzanti note di “Happy” per le strade di tutto il mondo, dalle grandi metropoli alle città più piccole, hanno così dato vita a un vero e proprio progetto di beneficenza nel giorno dedicato al sorriso. Obiettivo di Pharrell, che ha smosso intere città, è stato quello di ricordare che la felicità e il benessere costituiscono l’aspirazione di ogni persona e che necessitano di essere tutelate. Tutti, infatti, meritano di essere felici. E “Happy” con il suo ritmo travolgente sprigiona un’energia positiva tale da abbattere i pensieri più tristi e confortare i cuori più angosciati, imponendosi come inno della felicità in questo giorno gioioso.

Certo è che siamo messi male se, andando oltre l’iniziativa, ci fermiamo a riflettere sul fatto che addirittura l’ONU si è preoccupato di istituire due anni fa una giornata mondiale della felicità. Stando ai fatti avremo, dunque, bisogno di un preciso giorno dell’anno che ci ricordi di essere felici e positivi. Premessa alquanto allarmante: può bastare una canzone a indicarci la strada per la felicità, quella vera, in un mondo di gioie illusorie?