Giovedì al Gesualdo, le riflessioni di Borsellino chiudono il Teatro Civile

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AVELLINO – Per ricordare con vibrante partecipazione il 19 Luglio 1992, al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, giovedì 6 marzo alle ore 21 andrà in scena “Paolo Borsellino – Essendo Stato”, di Ruggero Cappuccio.

“Paolo Borsellino – Essendo Stato” scritto, diretto e interpretato da Ruggero Cappuccio è il personale ed emozionato omaggio al giudice Paolo Borsellino e agli uomini della scorta Vincenzo Li Muli, Walter Cusina, Agostino Catalano, Claudio Traina ed Emanuela Loi. Lo spettacolo chiuderà il fortunato cartellone del Teatro Civile che il Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino ha messo in piedi grazie alla sinergia con il Teatro Pubblico Campano.

“Paolo Borsellino – Essendo Stato” ripercorre l’ultimo decimo di secondo tra l’esplosione e la morte del giudice Borsellino e ne ricompone memorie e sogni della sua vita. Il testo di Cappuccio si concentra su un istante per dilatarlo e riproporlo in un intenso monologo in cui Paolo Borsellino, parla e racconta, racconta e parla e addirittura, disteso sull’asfalto, dubita di essere vivo e dubita di essere già morto.

In questa dimensione di lucidità entrano i sogni, l’infanzia, la giovinezza, l’amore di Borsellino per la sua Sicilia aspra e luminosa, per la sua famiglia e per chi ha cercato di proteggerlo e sta morendo con lui. Ma c’è anche l’amico Giovanni Falcone, dall’adolescenza fino all’ultimo abbraccio nel giorno di Capaci.

“Paolo Borsellino – Essendo Stato” di Ruggero Cappuccio sarà in scena al teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino giovedì 6 marzo alle 21 e per gli studenti della provincia di Avellino in anteprima alle 10 del mattino.

I biglietti per assistere allo spettacolo che chiude il cartellone del Teatro “Civile” sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello, aperti dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Per maggiori informazioni: 0825.771620