Oschi Loschi, a Cerreto Sannita verrà presentato terzo volume narrativa osca

CERRETO SANNITA – Gli Oschi Loschi tornano alla Biblioteca del Sannio di Cerreto Sannita. Sabato 29 marzo, ore 18.00, infatti, il team di scrittori presenterà il terzo volume della raccolta di narrativa osca contemporanea “Ol3 (Oltre) – Storie per attaccar bottone” nella cornice maestosa del Palazzo del Genio. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “La Biblioteca del Sannio” con la collaborazione del Forum Giovani di Cerreto.

La serata sarà condotta dalla prof.ssa Angela Maria Pelosi, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Andrea Mazzarella di Cerreto Sannita nonché scrittrice e socia onoraria della stessa Biblos.

A leggere qualche riga dei testi narrativi ci saranno Luca Palumbo e Ilaria Melillo, accompagnati dalle musiche a cura del quintetto composto da Baldo Perretta (voce), Vincenzo Orsini (chitarra), Emilio Dongiacomo (tammorra e percussioni), Luigi Pengue (batteria), Giuseppe Guarino (basso).

Inoltre, i ragazzi del Forum Giovani Ivan Festa, Maria Luisa Salomone e Giusy Montuori si occuperanno di un piccolo omaggio a Marco Di Meola, scrittore scomparso nel 2012 e presente in Oschi Loschi 3 con il racconto “Una macchia di bianco”.

Gli altri racconti raccolti nel libro, edito dalla Never Mind di Maria Elena Napodano e curato da Flavio Ignelzi, sono “Sabatino” di Valerio Vestoso, “Für Elise” di Giuseppe Guarino, “L’intervista definitiva” del Collettivo Càlamano, “Proplayi Contrast. La Regola” di Alessandro Paolo Lombardo, “Ossa” di Massimo Varchione, “Carne di Famiglia” di Ursula Iannone, “Stralci inediti di cronache celesti” di Ferdinando Silvestri, “Pippe” di Giovanni Vergineo, “Dr. Hynkfuss” di Alessandro Caporaso, “Del lupo e dell’uomo” di Emanuele Corbo, “Non c’è viola senza spine” di Alessio Paolucci, “Diario di cantina” di Giovanni Rossi, “Il secondo respiro” di Alfredo Martinelli, “In provincia non succede mai niente” di Antonio Furno, “Scacco matto” di Marialaura Orlando, “Arturo Bandini Cucciniello” di Filippo Ciasullo, “Le sette ore” di Maria Pia Selvaggio.