Crimea, Putin ritira le truppe: In Ucraina vero e proprio golpe armato

MOSCA – Contrordine, compagni. Mentre, sempre più portentosi, in Crimea si stavano alzando i venti di guerra, Vladimir Putin ha ordinato alle forze russe impegnate da più di una settimana nelle esercitazioni militari a sorpresa, il rientro alle rispettive basi permanenti. 

Una decisione che sembra aver allentato leggermente la tensione con il resto del mondo, che guarda con preoccupazione alla situazione ucraina e alle decisioni provenienti da Mosca. Putin, secondo un portavoce del Cremlino, avrebbe assunto tale decisione in virtù del buon esito delle operazioni stesse. In una conferenza stampa tenuta nella sua dacia poco fuori Mosca, il presidente russo ha poi accusato gli ucraini di “golpe armato nei confronti dell’ex presidente (filorusso, ndr) Viktor Yanukovich, che comunque non ha un avvenire politico”. Putin ha poi aggiunto: “Al momento non c’è la necessità di inviare truppe, anche se ci riserviamo il diritto di farlo per proteggere l’interesse dei russi in Ucraina”. Tuttavia, ha precisato, “non prendiamo in considerazione l’ipotesi dell’annessione della Crimea”.

Ogni eventuale decisione che verrà presa in merito “sarà da considerarsi come una missione umanitaria in Crimea. Quelli che circondano le basi ucraine in Crimea – ha voluto precisare – non sono soldati russi”. E se Obama lo avverte di essersi messo “dalla parte sbagliata della storia”, Putin risponde così: “Chi vuole comminarci delle sanzioni deve sapere che i danni sarebbero reciproci”. Lo stesso Obama ha aggiunto che “la Russia non può schierare impunemente soldati sul terreno in Ucraina e violare principi riconosciuti in tutto il mondo”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.