Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, la nuova destra si riprende Fiuggi

ROMA – Italia fuori dalla moneta unica. “Mi avete sempre sentito dire parole di prudenza, ma di fronte alla sorda Germania, penso sia arrivato il momento di dire all’Europa che l’Italia deve uscire dall’Euro. Ci diranno che siamo populisti? Chi se ne importa. Meglio populisti che servi”. Giorgia Meloni chiude il primo Congresso di Fratelli d’Italia dando sfogo al suo piglio deciso e forte. La presenza in prima fila di Donna Assunta Almirante, vedova dello storico capo del Movimento Sociale Italiano, ne certifica l’eredità morale. 

Il Congresso di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale è una due giorni in cui i cosiddetti “ex-post-fascisti” cercano di sfatare dei tabù. Il luogo, innanzitutto. Fiuggi è la città dove nel 1995 si sciolse, non senza traumi, il Msi e nacque Alleanza Nazionale, il cui logo riappare nel simbolo del partito guidato dalla trentasettenne Meloni. Quello che ne è seguito, con la confluenza nel Pdl datata 2009, è un recente passato che Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e i dirigenti del nuovo partito vogliono cancellare. Bollati – non a caso – da Gianfranco Fini come “bambini viziati, a Fiuggi per una scampagnata semiclandestina”, i personaggi di spicco di FdI provano a consegnare all’oblio il loro ex segretario (secondo tabù sfatato), evitando accuratamente di citarlo nei loro discorsi. L’argomento eterno, si può dire, della nuova formazione di una destra che comprenda tutti i movimenti sorti dopo il 1995, porta la Meloni a parlare così: “Sulle alleanze, per ora posso solo dire che stiamo bene come stiamo”.

Nel susseguirsi di interventi, il Congresso ha stabilito i paletti della nuova destra italiana, che si rifà alle destre europee. Dal presidenzialismo (obiettivo di Almirante sin dalla costituzione del partito, il 26 dicembre 1946) ai temi sociali: sospensione dei flussi migratori, no alla legalizzazione delle droghe leggere, divieto di adozione di figli per gli omosessuali. Critiche forti agli ultimi tre esecutivi, “non eletti dal popolo, primo tra tutti Monti che ha distrutto il Paese”, a chi li ha appoggiati e a chi li ha favoriti: “Il Quirinale è diventato un laboratorio per far nascere inutili esecutivi in provetta”. “Fratelli d’Italia è dalla parte del popolo (lo slogan del congresso è “In nome del popolo sovrano”, ndr) – ha affermato Giorgia Meloni, eletta presidente del partito -, e la scelta delle primarie in ogni circoscrizione lo dimostra”. Nell’ufficio di presidenza, accanto alla Meloni ci saranno La Russa, Crosetto, Allam, Rampelli, Corsaro, Alemanno, Guidi e Cirielli.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.