Obama a Roma: con Renzi tra Ucraina, marò e tagli alla Difesa

ROMA – E’ tutto pronto nella Capitale per l’arrivo del Presidente degli Stati Uniti d’America. Obama resterà in Italia fino a venerdì, tra visite ufficiali e puntatine storico-culturali. 

Atterrerà direttamente da Bruxelles, dove ha partecipato al Vertice sulla Sicurezza nucleare, poi inevitabilmente diventato un tavolo di approfondimento con gli altri capi di Stato e di governo del G7 della questione russo-ucraina. Proprio questo sarà uno dei temi che Obama tratterà con Matteo Renzi, nella colazione di lavoro di domani a Villa Madama, al termine della quale si sposterà in pieno centro per visitare il Colosseo. In mattinata, il Presidente Usa, con ben novecento persone al seguito, 26 auto e 12 moto per garantire la sua sicurezza, si recherà a Città del Vaticano intorno alle 10, per un’udienza privata con Papa Francesco. Successivamente, intorno a mezzogiorno, salirà al Quirinale per essere ricevuto da Napolitano. Alle 14, come detto, il pranzo con il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Tra i due non dovrebbe mancare l’argomento-marò: lo ha assicurato l’inviato in India del governo italiano, Staffan de Mistura, intervenuto oggi alla Camera dei deputati. Un altro tema importante che verrà trattato è quello relativo ai tagli alla Difesa (inseriti nella revisione di spesa che è negli intendimenti del governo Renzi), soprattutto dopo l’esternazione (la cui tempistica probabilmente non è stata casuale) di oggi da parte proprio di Obama: “Siamo preoccupati – ha affermato – per la riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati. L’Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente”. E qualcuno già pensa alla possibilità di un passo indiietro sul dimezzamento della commessa degli F35

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.