Putin firma e sfida il mondo. Parigi: Russia fuori dal G8

MOSCA – Tutto in meno di ventiquattr’ore. Dall’esito del referendum con il quale i cittadini della Crimea hanno stabilito in maniera plebiscitaria di volere l’annessione alla Russia della penisola sul Mar Nero, il presidente russo Vladimir Putin ha immediatamente formalizzato il risultato. 

Il numero uno del Cremlino ha formalmente informato il Parlamento e il governo della richiesta di adesione. E lo ha fatto sottoscrivendo con i capi politici della Crimea (il primo ministro, Serghei Aksenov, il presidente del parlamento, Vladimir Konstatinov, e il sindaco di Sebastopoli) l’accordo per l’ingresso nella Federazione russa. Un accordo che ora il Parlamento dovrà soltanto ratificare, ed è facile immaginare che non vi saranno intoppi di alcun genere. La firma arriva a poche ore dall’annuncio delle sanzioni da parte di Stati Uniti e Unione europea (la Francia ha “sospeso la Russia dai lavori del G8”), che Putin dfinisce “ridicole”.

Con questa firma, Putin è convinto di aver rimediato alla decisione di Kruscev, che nel 1954 decise di “regalare” la Crimea all’Ucraina. “Fu una decisione presa in violazione della Costituzione sovietica”, afferma oggi il presidente russo. “In Crimea – ha concluso il presidente davanti alla Duma e al Consiglio della federazione riuniti in seduta comune – ci saranno tre lingue statali di uguale diritto: russo, ucraino e tartaro di Crimea”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.